chi siamo

2009-2019  Dieci anni di mammaoca.com

Mammaoca.com nasce nel maggio del 2009.
cropped-cropped-copia-di-logo-libro-1.jpgAnnalena coinvolge quattro amiche, si lavora nella cucina di una delle cinque, e questa è l’unica cosa che non è mai cambiata. Tre delle collaboratrici iniziali hanno preso altre strade, Raffa (Cala) è andata via dal blog perché non aveva tempo da dedicargli, i figli da quattro sono diventati sette, e poi è tornata, tanto, si è detta, il tempo non c’è mai…, tanto vale usarlo…, una nuova amica si è aggregata, i figli sono aumentati, in tre ne abbiamo 17, poi sono cresciuti, ma la nostra riunione di redazione avviene, ancora oggi, attorno al tavolo da pranzo.

E a proposito del tempo che non c’è mai…

  • Raffa cerca immagini bellissime e impagina storie, di notte, quando a casa tutti dormono,
  • Valeria smanetta sul web, scrive storie e post di notte, quando a casa tutti dormono,
  • Annalena cerca fiabe, storie, poesie e poi scrive e cuce carta (ultima mania), alle cinque del mattino, quando a casa tutti dormono, tranne i due gatti, che a Valeria e Raffa ancora mancano….

2019. Chi siamo

Tre amiche. Tre madri.

Il MammaOca Team

059fb9a5-6be8-4237-bbde-d2c2f328b7b4 2Annalena Valenti. Mammaoca dal 1999, quando esordii con questo pseudonimo, (un compromesso tra il favolista Perrault e il nome di battaglia scritto su un aereo della RAF,  “Mother Goose”), sul settimanale Tempi con una rubrica dedicata a bambini e vita in famiglia. Fondatrice nel 2009 del blog mammaoca.com. Da allora non molto è cambiato, vorrei sempre far la contadina in Gallura, ma ancora non posso, sono usciti di casa solo una principessa e un principe (e potrebbe anche tornare!), ho due fantastici nipotini, occhi azzurri e occhi neri, frequento sempre il Periglioso Reame delle Fate e mi circondo di bambini cui racconto storie appena posso.

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Raffaella Carnovale. Sono laureata in architettura e ho una grande passione per l’arte, per la stretta relazione che intrattiene con il mondo della bellezza. A questa bellezza cerco di appassionare una grande famiglia, fatta di un marito e sette figli grandi e piccoli. Mi dedico a lavori di grafica, impaginazione, composizione. Per questi motivi i libri illustrati sono sempre stati per me molto affascinanti. Come anche i progetti e le attività creative rivolte ai bambini. Collaboro con mammaoca perché le amiche mi hanno sempre portato oltre i confini di ogni fatica e… mancanza di tempo. Con grande soddisfazione.

 

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Valeria De Domenico. Quasi vent’anni fa sono arrivata in Brianza dalla Sicilia, con la ferma convinzione che gli uomini per poter vivere debbano raccontarsi e che quindi per educare i piccoli uomini a vivere, sia necessario raccontar loro belle storie.  Poi sono diventata mamma (moltiplicando presto la qualifica per quattro) e la mia mania per le storie e  per le parole che danno loro corpo (per non parlare delle immagini!) é andata peggiorando. Quindi, quando non cucino, rassetto, lavo o faccio la tassista, scrivo (anche per mestiere come giornalista), racconto e persino disegno a profusione, ma soprattutto leggo, per me e per gli altri.

Se volete leggere la storia del blog, sul come è nato e perché, a seguire se ne narrano le origini.

2009 Nasce mammaoca.com. Chi eravamo, per non cancellare una storia

Cinque amiche. Cinque madri.

Di cui una mammaoca.

Cinque mariti, sempre quelli. Sedici figli. Una redazione che è una cucina. Una cucina che è una officina. Si parla, si mangia, si giudica un libro, un film, cosa è successo a scuola, l’ultima frase detta da mio figlio. Dove posso andare domenica, e a pranzo, e in vacanza? Perché, quanto costa? Mi fai un biglietto d’auguri? E un aereo? Perché leggere quel libro, e quella fiaba? con la più piccola dei sedici che gioca tra il tavolo e la mamma. Amiamo la realtà più del web, forse per questo abbiamo partorito questo blog nei canonici nove mesi. Dove alla fine siamo tutte un po’ mammaoche. Che si sappia: il mondo gira perché e se

Si fa tutto per i bambini.

Queste siamo noi:

Mammaoca considera le fiabe l’unico tipo di lettura degna dei bambini. Più qualche altro libro. Vorrebbe fare la contadina nella sua casa in Gallura, un incrocio tra uno stazzo e una ex-scuola, ma ha sei figli: un principe che ancora non vuol lasciare il regno del re suo padre, due principesse in cerca di principe azzurro, due principessine in cerca d’avventura ed un principino che vuole conquistare il mondo. Così per il momento, invece di dedicarsi a ulivi e rose si dedica a bambini e adolescenti più i molti amici dei bambini e degli adolescenti. Dice che, a volte, la famiglia più che stancarla la prosciuga. Per questo ha bisogno di ricrearsi. In questo momento, 26 luglio 2009, si ricrea davanti a “L’usignolo” di Andersen, un tramonto rosso sul mare d’oro, e davanti ad un piatto di spaghetti con le arselle innaffiato da un bicchiere di vermentino di Gallura. Seduta davanti ad una lunga tavola apparecchiata per sedici. Mammaoca da otto anni scrive una rubrica sul settimanale “Tempi” , che parla, indovinate un po’, di famiglia, bambini, e tutto ciò che ruota intorno al tema della vita. Sempre perchè si fa tutto per i bambini.

Sono Ladri. Non mi sono mai piaciuti i bambini sin da piccola, ma mi si appiccicavano sempre come mosche. Se potessi starei da sola, in qualche isola selvaggia ad odorare il mare, a leggere e con le mani sporche di colore e colla a costruire qualcosa, così come faceva mio nonno, grandissimo costruttore di aerei con bottiglie di plastica e di oggetti straordinari con le cose buttate da altri e riutilizzate (oggi va anche molto di moda). Ora sono addirittura sposata, con tre figli: un piccolo principe sempre nel suo mondo a pensare alla sua rosa e due gemelle scatenate che si divorerebbero il mondo. Ma le mani riesco a sporcarmele lo stesso di farina, di colore, di colla, di sabbia…insieme ai corridoi della scuola in cui per il momento insegno.

Maia aveva progettato tutto: un buon marito, tanti bambini ed una bella casa vicino a parenti ed amici. Ma la vita spesso e volentieri stravolge e sorprende: un figlio unico e tanti traslochi, attraverso Italia, Svizzera e Germania, all’inseguimento del “buon” marito e del suo buon lavoro. Tanta fatica, lingue nuove da imparare ma ovunque nuove amicizie che rimangono. Adesso Maia fa la mamma (del suo Cico)…..e la zia dei suoi numerosi nipoti con relativi amici, tutti sempre presenti (per fortuna) anche in vacanza, rumorosamente sempre insieme, intorno ad unico tavolo per pranzi, cene, compiti e giochi. Dopotutto si fa tutto per i bambini.

Ciao sono Cala. Ho studiato quello che davvero mi piaceva, l’arte e l’architettura. Quindi mi sono messa all’opera ed il risultato è una chiassosa famiglia con marito e quattro figli. Abito dove non vorrei e pascolo volentieri sui monti. La mia radice e la mia dimora sono costituite piuttosto dagli amici. Faccio progetti per quando avrò del tempo libero, ma è talmente ricco e travolgente il presente che ogni giorno lascia felici e senza fiato. E, di tanto in tanto, mio marito prova a ricordarmi che di opere no-profit in famiglia ne basta una.

Arpi è mamma di due maschietti, prof di lettere alle medie, quando andrà in pensione (quando?) vorrebbe, a scelta, aprire un negozio di ortofrutta, incontrare i protagonisti de “La casa nella prateria”, imparare a cucinare, diventare ordinata. Per il momento, il suo obiettivo a breve termine è dare finalmente avvio a una collezione di soprammobili a forma di gallina (ad oggi, ne ha solo due). Solare con la nebbia e il termometro vicino allo zero, si rabbuia con il sole a picco. Per farle tornare il sorriso, bastano un piatto di fiori di zucca, un brodo (di dado), una collana etnica o una bella chiacchierata. Ha un debole per il colore verde, le ricerche d’archivio (è appassionata di Medioevo), l’impacchettare regali e l’ascoltare storie. Anche inventate.

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10 risposte a "chi siamo"

  1. Carissima mammaoca,
    da quando ci hai fatto conoscere la bravura del mare della Sardegna non ci siamo appena sentite. Ma la tua forza e desiderio nel guardare la bellezza che abbiamo a torno e a dire le verità anche se non “politically correct”, le ho sempre cercati nella tua rubrica di Tempi. Sono molto fiera di voi che, malgrado i tempi che corrono (sicuramente proprio per quello), siete riuscite a portare avanti il vostro spirito critico-positivo allargandolo ancora con questo blog.
    Da Vienna vi ringrazio perché quando il sole è troppo timido per tirarti su l’animo ancora servono di più le parole sagge di una amica anche se sotto il mantello di un blog.
    Tanti auguri e grazie per quello che fatte!!
    Maru

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    1. Carissima Maru, quanto è strana e sorprendente la vita. E le tecnologie non sono fenomenali Ci ri-vediamo, ri-sentiamo, dopo anni, su un blog. Per ora grazie per quello che ci scrivi, continua a esserci. Insieme. mammaoca

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  2. Ciao, ho scoperto il sito da qualche giorno, passando da Tempi, e sono molto contenta perché cercavo storie da raccontare al mio nipotino, che a quattro anni ancora non parla.

    Siccome non ha nemmeno la pazienza di ascoltare, mi tocca approfittare del tempo in cui lo porto a scuola in macchina. Per Dante e Carducci mi pare un po’ presto, però.

    Vorrei inventare qualche storia che comprenda gli oggetti che si vede intorno – quelli “eterni”, come le montagne, le mucche, il verde del grano e l’azzurro del cielo – ma non lo so fare. Il lupo e i sette capretti, però, è un’ottima idea!

    Grazie e buon lavoro,
    Umberta

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  3. Hai ragione, infatti ci abbiamo messo 9 mesi solo per farlo nascere il blog. Amici miei ci hanno messo un pomeriggio!!!E adesso bisogna scriverlo e per adesso in vacanza io mammaoca riuscivo nonostante la casa sempre piena, e la realtà viene prima del web. ma se abbiamo qualcosa da spartire, di reale che possa essere utile a tutte? perchè non condividere? magari ci impieghiamo due giorni prima di rispondere, e 9 mesi per partorire? Ma le fiabe che ho inserito, originali, e i loro temi , nessuno ne legge più, non ti potrebbero essere utili? E i libri, non si sa mai cosa far leggere ai bambini!! E dove sei stata in vacanza? Va bene per tutte le famiglie? Ci proviamo…per i bambini e senza togliere loro del tempo.
    P.S. per dire..ci ho messo 10 minuti per capire come fare a risponderti

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  4. Ciao sono Babi, ho appena sfogliato tempi e la rubrica di mammaoca con il sio web mi ha subito incuriosito. Sono mamma di due bambini (9 e 3 anni) e ho un lavoro a tempo pieno. Come si fa? Mi sembra che per fare bene una cosa ne devo trascurare un’altra… e voi?

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