passaparola

Siamo partite da ciò che ci piace e che, per vari motivi, conosciamo meglio. Non facciamo le esperte di professione, ci vogliamo scambiare fatti, di indubbia utilità, bellezza e significato positivo, il resto sono chiacchiere. La scommessa è questa: dalla nostra cucina-officina al web, dal web al mondo. Se vuoi puoi contribuire anche tu, aggiungendo notizie su ciò che già è presente nel blog, oppure suggerendo qualcosa di nuovo, che possa essere utile a tutti. I temi presenti al momento sono: fiabe, letture, viaggi, frasi per pensare, ricette, bacheca per segnalare appuntamenti, avvenimenti ed altro. Questo è il passaparola. Perchè si sappia: Si fa tutto per i bambini

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12 risposte a passaparola

  1. Silvia Margherita De Fre ha detto:

    Buongiorno, non so se questo è il luogo corretto per inserire il mio commento su di una lettura ma ci provo ugualmente.
    Ho appena terminato di leggere ai miei figli di 6 e 9 anni “Anna dai capelli rossi” di Lucy Maud Montgomery. Sono rimasta molto colpita da questo libro: accurate descrizioni di paesaggi, grande sensibilità nella delineazione dei personaggi, situazioni grottesche e comiche, momenti di dolore e di grande slancio di vita con una morale mai scontata o banale. Una vera sorpresa! Mi ricordavo vagamente il cartone animato negli anni ’80 che avevo guardato sporadicamente (e, tra l’altro, fedelissimo al libro anche nei dialoghi) ma non immaginavo che il libro fosse scritto così bene e fosse così intenso. Bello! E’ stato un bel viaggio anche per i miei figli (maschio e femmina). Ne ha scritti altri 7 (+2 con storie parallele, a quanto pare): una vera saga. Lo consiglio vivamente!
    Silvia

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    • mammaoca ha detto:

      Prima di tutto brava, brava, brava perché leggi i libri ai tuoi figli…il piacere di sentirsi leggere un libro non ha età! E poi grazie per avermi, averci parlato così bene di “Anna dai capelli rossi”, penso sia l’unico libro da ragazzi che non ho mai letto, ma ovviamente l’ho già comprato, anzi ho comprato l’ebook di tutta la saga, vi saprò dire!

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  2. LUIGI ha detto:

    gentile redazione
    su TEMPI, settimanale diretto da luigi amicone nel numero 18 del 6 aprile 2010 ho letto un articolo di annalena valenti “se un ragazzo ti sfida col rococo’” riflessioni dalla scuola alla vita
    vorrei potere leggere altre Vs riflessioni / articoli sull’argomento
    in quale sezione del sito potrei cercare?
    grazie per l’aiuto

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    • mammaoca ha detto:

      gentile sig.Luigi, quello che cerca è contenuto nella categoria “rubriche MammaOca” che riporta alcuni, ma solo alcuni dei miei articoli scritti nella rubrica “mammaoca”, ormai fanno 14 anni, sul settimanale Tempi. Quelli più strettamente riguardanti i bambini. Se volesse trovarne altri dovrebbe consultare l’archivio online di Tempi. In effetti è da tempo che non ne inserisco altri. Ricomincerò dal rococò

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  3. alberto ha detto:

    il film è strepitoso, un delitto non portare i propri figli al cinema

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  4. maria de domenico ha detto:

    Anna compie sette anni, mi sembra proprio un segno che il giorno prima esca “Le Cronache di Narnia 3”.
    Ho una gran voglia di andarlo a vedere, mi informo sulla programmazione delle sale cinematografiche più vicine, dopo di ché mi trasformo nella strega di bianca-neve e mostro la mela ad Anna: “Piuttosto che fare la festa si potrebbe andare tutti al cinema…che ne dici?”
    Anna:”Il regalo però me lo fai lo stesso!” si può fare; si informa tutta la famiglia di questo patto e si invitano le amichette.
    Cinque bambine e due adulti, pulmino e si và!
    Non vi racconto nulla del film, chiaramente vi lascio il piacere di vederlo, ma tre punti vorrei condividerli con voi per dare maggiore risalto alle ragioni del perché andare a vedere un film così.
    1) per chi conosce le precedenti due cronache saprà che C.S.Lewis non usa mezzi termini per raccontare certi tratti che hanno a che vedere con la posizione religiosa del nostro cuore. Tutto è chiaro e non si rischia l’interpretazione; tanto che le bambine rivedono in Aslan i tratti di quel Gesù che conoscono, senza che nessuno glielo abbia detto.
    2) in questa cronaca è più evidente il fatto che una cosa bella è vera se è per tutti…anche per quel cugino un po’ antipatico.
    3)il male genera conseguenze, se fai una scelta non buona rischi grosso, anche questo le bambine lo hanno capito da sè.
    Ora vi lascio con una frase, ma tante ce ne sono, “Cose straordinarie capitano a persone straordinarie…”
    Buona visione.

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  5. maria de domenico ha detto:

    Ogni sera alle 20;20 su Boing le mie figlie hanno un appuntamento a cui non rinunciano: il cartone di Scooby doo.
    Avrà quarantanni questo simpatico cagnone? Penso proprio di sì e piace a loro come piaceva a me quando avevo la loro età. Riguardarlo mi fa sorridere, perché la trama si ripete monotona cartone dopo cartone: c’è un mistero da risolvere un piano da attuare, lo svelamento che coincide con lo smascheramento del falso mostro di turno.
    Un vecchio cartone, una trama banale ma scooby doo mi ha fatto capire una cosa a distanza di anni mentre lo sbircio preparando la cena. La realtà ti offre dei segni per comprenderla bisogna guardare bene e seguirli questi segni, che un bravo giallista chiama indizi. Scooby doo svela i misteri seguendo dei segni e non esistono mostri, la realtà è semplice non è un mostro.
    Rapido il pensiero va ad altri cartoon di nuova generazione dove invece bisogna fare i conti con continui inganni, gli amici non sono in realtà amici ma cattivi che voglio fregarti, la realtà viene manipolata da esseri mostruosi e così via…comunque il bene trionfa sempre almeno questo nei cartoni è una certezza.

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  6. maria de domenico ha detto:

    Mia figlia Chiara ha sette anni, la sua maestra ad ogni inizio di argomento nuovo si inventa qualcosa…Argomento il testo invenzione le mamme propongano un testo: poesie, canzoni, favole da condividere in classe una mattina tempo una settimana.
    “Mamma tu cosa prepari?”
    “Una torta? No eh! scriverò una favola”
    “Super!”
    In verità l’avevo già scritta…era ferma in un cassetto…
    In breve la favola narra di “un re guerriero che pensava solo alla guerra e che un giorno tra i suo tesori ritrova una parete dorata, uno squarcio di muro con finestra annessa.
    Il re la vorrebbe incastonare al muro della sua stanza ma come fare?
    Arriva una serva (saggezza)e dice che chi desidera possedere spesso distrugge sè e la cosa desiderata.E che l’unica cosa da fare è pensare al bene della cosa desiderata.
    Il re fa costruire una cornice speciale per la finestra e lì accade il primo fatto misterioso la finestra prende vita conducendo il suo sguardo in posti meravigliosi.
    c’è anche la storia d’amore con una principessa che abita i luoghi della finestra ma che riesce ad uscirvi solo quando lui riesce a dire tu…si scoprirà solo alla fine che la parete apparteneva al castello dove il re viveva da sempre…chel’intero impero era il meraviglioso mondo che lui vedeva dalla finestra incantata e che la principessa era stata sempre vicina a lui…”
    Il re guerriero ha emozionato tutti quella mattina e a me continua ad emozionarmi.

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  7. maria de domenico ha detto:

    A volte pensi sconsalata che tutto ciò che fai non vale a nulla e che i tuoi sforzi per educare i ragazzi sia inutile!
    Io presto un po’ del mio tempo ad un volontariato di doposcuola e quest’anno ho conosciuto un ragazzetto di 14 anni bocciato in terza media, oltre ad essere monello, sporcaccione nel linguaggio ed a non voler studiare è anche fastidioso per gli altri bambini. Ogni pomeriggio che lo incontro sempre peggio…ed io a rimbrottarlo a cercare di trasmettere la bellezza dello studio etc.etc. lui sempre lo stesso…penso io. Fatto sta che lui vuole “studiare” solo con me ed un giorno lo guardo negli occhi mentre continua a fare il monello e mi accorgo di quanto è bello anche quando dice le parolacce…lui forse si accorge di questo sguardo diverso e vedo sul suo volto per la prima volta una specie di vergogna…poi finito di “studiare” saluta tutti al solito gridando uno ciao assordante poi si avvicina a me e mi bacia dicendo:” a te un bacio perchè sei speciale”.
    Caro Piero sei tu speciale mi sono detta…solo cambiando lo sguardo puoi cambiare qlc.che poi non sei tu che cambi nulla…ciao a presto.

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  8. maria de domenico ha detto:

    Volevo raccontarvi una cosa capitata un pomeriggio a casa mia. Mia figlia Chiara ha un forte ascendente sulle compagnette di seconda elementare che vogliono venire sempre a casa nostra, così un pomeriggio ho invitato un gruppetto a fare merenda da noi, hanno mangiato, giocato e poi mi è toccato fare dei giochi di magia e ad un certo punto ho voluto fare con loro ciò che faccio durante lunghi viaggi in macchina con le mie figlie: raccontare drammatizzandole un po’ storie o del vangelo o mitologiche le mie preferite sono icaro (con canzoncina annessa) e l’incontro di Gesù con Zaccheo (con canzoncina in francese annessa). La storia di Zaccheo le ha tenute incollate al divano con lo sguardo splendito pieno di stupore che io adoro nei bambini e finita storia e canzone hanno voluto ascoltarne un’altra ed io…Icaro volavi sullo sterminio…

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    • mammaoca ha detto:

      La canzone in francese, Zaccheo, Icaro, facci partecipi, raccontale se vuoi e puoi, anche noi vogliamo stupire i bambini

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      • maria de domenico ha detto:

        Ciao scusa il ritardo ma il mezzo di comunicazione detto pc di casa si è stufato di me ed ha richiesto non poche cure…
        La canzone di Zaccheo è intitolata “Zachèe” autore A.M.Cognac. Per chi lo possiede libretto verde dei canti pag 304, racconta di Zaccheo che si arrampica sul sicomoro pe vedere Gesù e di come la sua vita cambia da quell’incontro.
        Io mi metto in ginocchio ed interpreto unapersona taccagna che vacercando i soldi per le tasse quando incontra Gesù cambio lo sguardo.
        La canzone di Icaro è la mia colonna sonora del racconto mitologico della fuga dalla prigionia, del re Minosse, di Icaro e di suo padre, di questo desiderio irresistibile di volare oltre il confine, attratto da una bellezza irresistibile che era quella del sole, amante del rischio fno alle estreme conseguenze…un po’ come i santi ed i martiri…infatti un altro racconto che mi sto apprestando a “mettere in scena” è la storia di alcuni Santi e di Rolando Rivi. A presto e grazie

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