Mai più tornerà la Primavera o è in annuncio? Il febbraio di attesa di Ada Negri

Febbraio è un mese pieno di cose da dire, fare, per qualcuno baciare, e in meno tempo, 28 giorni: se sei una mamma fai i costumi di carnevale per i bambini, se sei una signorina o un giovanotto con una simpatica amicizia c’è da organizzare qualcosa per san Valentino (a meno che non ti bastino la bellezza e l’intesa di Margot Robbie e Jacob Elordi nel tragico amore di Cime Tempestose), se vuoi riflettere sulla tua esistenza, sul senso della vita, sul ricominciare e su qual è la strada della felicità, inizia la Quaresima in cui è offerta una via possibile a tutti.
…. E se non ci sono in previsione manifestazioni meteorologiche estreme che allarmano coscienze e weekend e muovono o meno i turisti, l’osservazione del tempo passa in secondo piano. Ma non per i poeti che guardano la realtà con occhi ripuliti dall’ovvio.
… E se sei MammaOca cerchi, scrivi e racconti storie su tutte queste cose.

Il bello di febbraio, e l’ho notato in due poesie di Ada Negri che vi ho già proposto in due anni differenti, è che Febbraio può essere allo stesso tempo presagio, annuncio di Primavera o farci esclamare, come faccio io in questi giorni milanesi uniformemente grigi con un ritaglio azzurrino stinto che fa capolino a mezzogiorno… – Mai più tornerà la primavera- ?

Due osservazioni sulle poesie di Ada Negri di febbraio, dove un “ma” ci fa presagire e attendere la Primavera. Per questo e per l’uso magnifico delle parole sono da proporre ai nostri bambini.

Continua a leggere: Mai più tornerà la Primavera o è in annuncio? Il febbraio di attesa di Ada Negri

Il pioppo, di Ada Negri. Oh, mai più tornerà la Primavera?
già pubblicato qui nel 2025

Sì vero, non sono attendibile perché lo dico da gennaio al 21 marzo… Mi basta vedere il grigio per sentire gelo e vecchiaia penetrarmi, e forse si sarà sentito così quel melograno del mio giardino sardo il 4 febbraio. E sì, non è il pioppo di Ada Negri ma anche lui – Lo diresti un altissimo zampillo che un incanto invetrò -, anche lui, e lo sappiamo perché ogni anno è così per il melograno, per il pioppo e anche per me, – ma dentro è vivo, e lo strazia desìo di Primavera. – che sente vibrare nelle radici coperte di verde il melograno. Anche in questi giorni, se nelle faccende ci fermiamo un attimo a pensare, – oh mai più tornerà la Primavera – lei la poetessa ci ricorda con un “ma” che da congiunzione avversativa diventa introduzione ad un imprevisto, desiderato e improvviso,
Ma, un mattino il sole rompe l’algore… ritorna giovinezza… e trema di gioia in ogni foglia il pioppo
Noi ci riconosciamo, l’abbiamo dimenticato ma ora lo sappiamo di nuovo e aspettiamo.

Non è ancora Primavera, di Ada Negri. La promessa di febbraio 2020
già pubblicato qui nel 2020

C’è anche un’altra storia, un’altra poesia, un altro “ma”. Nel 2020, la prima parte di febbraio fu uno sfolgorante e caldo annuncio di Primavera, certo per darci felicità grande prima della forzata chiusura in casa. Il 9 marzo 2020 iniziavamo il primo lockdown per il Covid.
Quel febbraio fu un presagio di primavera continuo, e ci dicevamo con Ada Negri, forse verrà la neve, il freddo e il gelo, ma ora… , – Primavera? Siamo ai primi di febbraio e ancora ne ha da cadere, di neve: ancora pungere di freddo – – Forse nelle nubi, forse nel vento; o nell’erba dei giardinetti – Certo non ci immaginavamo sorprese peggiori di quelle atmosferiche.
Ma, ci rammentano i versi del poeta che osserva la quotidianità prodigiosa dell’oggi, del momento, la realtà del qui e ora si impone, si deve imporre. La poesia di Ada Negri ce lo suggerisce con solo tre paroline, e quel ma che di solito fa l’avversativo ecco che diventa affermazione certa del presente in cui viviamo, in cui esserci – ma, insomma, è

4 febbraio 2026, … e se guardi meglio il verde del giardino sardo – ma, insomma, è

Utile

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.