Se un ragazzo ti sfida col rococò. La sfida educativa

Il commento del sig.Luigi, inserito nella pagina “passaparola”, accenna ad uno degli articoli che ho scritto sul settimanale Tempi, “Se un ragazzo ti sfida col rococò”. E’ un articolo che potremmo “catalogare” come educativo, e qualcuno mi ha chiesto di cosa parli.

Il sig.Luigi mi chiede anche se ho scritto altro a tema educativo-scolastico e dove trovare. Prima di tutto nell’archivio online del settimanale, che comprende tutto il 2010 e l’anno appena cominciato. Alcuni vecchi articoli sono qui presenti, in “Rubrica MammaOca“, quelli che riguardano più strettamente i bambini, la letteratura infantile e in particolare la fiaba.

Ci ho pensato a lungo e rileggendo tutto ciò che ho scritto in tanti anni, non so se 14 0 15, ho visto che alcuni potrei riproporli, e lo farò. Non dipendono dal momento storico, sono riflessioni, spunti di vita, non sono consigli, al massimo sono provocazioni, a volte giudizi che partono da avvenimenti reali che riguardano la famiglia, solitamente la mia, la scuola e il mondo che ci gira attorno.  Perchè l’educazione investe tutta la realtà ed  è la  vera sfida di oggi. 

E nelle sfide bisogna esserci. E voi?      

“Si fa tutto per i bambini” Con qualche strappo a quell’età “da paura” altrimenti detta adolescenza                                                   

……a cominciar dal rococò.     mammaoca

Articolo di MammaOca in Tempi, 8-11-2010

Inevitabile tra i 12 e i 13 anni, inevitabilmente in seconda media, arriva la domanda. Fino a questa età è assolutamente chiaro che tutto nella vita ha senso, scientifico o magico che sia. La carta topografica serve a cercare tesori nascosti, due più due a costruire il grattacielo più alto del mondo e le margheritine sono le stelle della terra. Poi, allo scoccare dei 12 anni, la domanda. Può prendere di mira materie diverse, scolastiche e no, ma è sempre quella. In questo caso “A cosa serve nella vita studiare il rococò?”. E se a uno venisse il dubbio che “in effetti il rococò…”, chiedete al mio maestro di musica, perché lui il senso lo sa.  La domanda in realtà nasconde un trabocchetto o, se volete, una sfida. La materia o l’argomento potrebbero essere la geometria o l’arte o Dante o i vermi o la gravitazione terrestre, non importa. La vostra ragazzina, il vostro studente vi sfidano. Il rococò è un trabocchetto per vedere cosa ne pensate voi del rococò, dello studiare e in ultima analisi della vita stessa. La domanda vera è a cosa serve la vita?  Così il vero punto non è che i nostri dodicenni rispondano a questa domanda, ma noi. E che gli indichiamo una strada percorrendo la quale possano rispondere da sé. Per meno di questo non troveranno mai nulla, meglio, troveranno il nulla. Per meno di questo una scuola non serve a nulla.

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raccontastorie, mamma di sei figli. What else?
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