Acquerello, di Ada Negri. Aspettando una schiera di bambini sul prato

Acquerello, di Ada Negri, in “Maternità“. La felicità della vita oggi, in tempi di coronavirus, per me è tutta riassunta nel primo verso di questa poesia: “Gioca una schiera di bambini sul prato“, è il poter tornare a vederli. Altrimenti detto, cavoli è vero che ti accorgi delle cose più belle della vita quando non ce le hai più.

Il motto di MammaOca, ora più che mai: Si fa tutto per i bambini

AGGIORNAMENTO DEL 4 MAGGIO 2026. Avevo proposto questa bella poesia di Ada Negri ad aprile 2020, in tempi di reclusione da coronavirus, osservando quel che ho scritto proprio sopra. Ma il fatto è che… guardando il giardino del condominio dove vivo da 25 anni, scelto da tante famiglie proprio per questo, ecco, lo ripeto tale e quale anche oggi, e il giardino vuoto non è più dovuto alla reclusione. “La felicità della vita oggi, in tempi di coronavirus, per me è tutta riassunta nel primo verso di questa poesia: “Gioca una schiera di bambini sul prato”, è il poter tornare a vederli.”

In questo momento di reclusione forzata, tutto acquista un nuovo significato, rinnovato, e, mettendo mano ieri al computer, ho trovato, tra le mie amate poesie di Ada Negri,  questa in particolare, che tratteggia, con delicate pennellate ad acquarello, la primavera che esplode, fronde nuove, fiori di melo, mandorlo, erbe verdi e chiare, timo e ginestre, e, in effetti, questa esplosione la possiamo vedere anche stando chiusi in casa, dalle nostre finestre, anche in un semplice vaso di fiori “aleggia Primavera”. Vediamo gli uccellini, e qualcuno vede anche le rondini, ma in quel delicato saluto che esse fanno, quell’inno a “la luce, il nido, il bimbo, il fiore“, oggi una voce manca, il bimbo, la schiera dei bambini sul prato, le loro voci chiassose, allegre e libere, che spezzano il silenzio innaturale che aleggia sulla terra.

Aspettando con impazienza quel momento, vi offro questa bellissima poesia.

una schiera di bambini nel prato

ACQUERELLO, di Ada Negri

Gioca una schiera

di bambini sul prato. – È mite il giorno.

Piena di luce e di carezze, in torno

aleggia Primavera.

Ridono i cieli

e l’erbe nuove: senza fronde, pura,

biancheggia la virginea fioritura

de i mandorli e de i meli.

A le finestre

schiuse a la gioia de l’aria e del sole,

portano i venti olezzi di viole,

di timo e di ginestre.

Svolan canore

le rondini, che amor tutte conduce;

salutano coi freschi inni la luce,

il nido, il bimbo, il fiore.

E sono belli

i bimbi, e v’è fra lor la mia piccina

che, incerta ancor del passo, una manina

tende ai più grandicelli:

timidamente

coglie primule d’oro, e poi pispiglia;

e le brilla d’ingenua meraviglia

il bruno occhio ridente.

Utile

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