Acquerello, di Ada Negri. Aspettando una schiera di bambini sul prato

Acquerello, di Ada Negri, in “Maternità“. La felicità della vita oggi, in tempi di coronavirus, per me è tutta riassunta nel primo verso di questa poesia: “Gioca una schiera di bambini sul prato“, è il poter tornare a vederli. Altrimenti detto, cavoli è vero che ti accorgi delle cose più belle della vita quando non ce le hai più.
Il motto di MammaOca, ora più che mai: Si fa tutto per i bambini

In questo momento di reclusione forzata, tutto acquista un nuovo significato, rinnovato, e, mettendo mano ieri al computer, ho trovato, tra le mie amate poesie di Ada Negri,  questa in particolare, che tratteggia, con delicate pennellate ad acquarello, la primavera che esplode, fronde nuove, fiori di melo, mandorlo, erbe verdi e chiare, timo e ginestre, e, in effetti, questa esplosione la possiamo vedere anche stando chiusi in casa, dalle nostre finestre, anche in un semplice vaso di fiori “aleggia Primavera”. Vediamo gli uccellini, e qualcuno vede anche le rondini, ma in quel delicato saluto che esse fanno, quell’inno a “la luce, il nido, il bimbo, il fiore“, oggi una voce manca, il bimbo, la schiera dei bambini sul prato, le loro voci chiassose, allegre e libere, che spezzano il silenzio innaturale che aleggia sulla terra.
Aspettando con impazienza quel momento, vi offro questa bellissima poesia.

una schiera di bambini nel prato

ACQUERELLO, di Ada Negri

Gioca una schiera
di bambini sul prato. – È mite il giorno.
Piena di luce e di carezze, in torno
aleggia Primavera.

Ridono i cieli
e l’erbe nuove: senza fronde, pura,
biancheggia la virginea fioritura
de i mandorli e de i meli.

A le finestre
schiuse a la gioia de l’aria e del sole,
portano i venti olezzi di viole,
di timo e di ginestre.

Svolan canore
e rondini, che amor tutte conduce;
salutano coi freschi inni la luce,
il nido, il bimbo, il fiore.

E sono belli
i bimbi, e v’è fra lor la mia piccina
che, incerta ancor del passo, una manina
tende ai più grandicelli:

timidamente
coglie primule d’oro, e poi pispiglia;
e le brilla d’ingenua meraviglia
il bruno occhio ridente.

Utile

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