Storie di Natale. La leggenda della Salvia, di J.Roumanille

La leggenda della salvia, di Joseph Roumanille

Questa leggenda, raccontata dallo scrittore provenzale Joseph Roumanille, si rifà ad un episodio che non è citato nei vangeli, dato che, quando Erode fa dare la caccia a Gesù appena nato, a Giuseppe appare in sogno un angelo che lo avvisa e che gli dice di scappare. Non incontrano i soldati di Erode, così come descritto in questa leggenda. L’episodio è probabilmente così descritto in un vangelo apocrifo.
Una leggenda ci racconta ancora una volta il legame tra la Terra e il Cielo, quel ponte che l’uomo ha costruito alla ricerca del senso delle cose, della nature e … della salvia.

I soldati mandati dal re Erode a cercare Gesù appena nato, frugavano in ogni casa di Betlemme per trovare i bambini ancora in fasce.
La Vergine Maria, fuori di sé dallo spavento, errava in quei giorni tra le montagne della Giudea. Stringendosi al seno Gesù Bambino, cercava di sfuggire a coloro che volevano ucciderlo.
Intanto, nella pianura, San Giuseppe andava di casa in casa a chiedere ospitalità, ma nessuno voleva concedergliela.
Ad un tratto, urla feroci trafissero il cuore della Madonna. Ella si volse … e che cosa vide?
Vide lontano, nella pianura, i soldati di Erode che li inseguivano. Ahimè, dove rifugiarsi? Non c’era alcuna grotta nella montagna in cui potersi nascondere.
Vide allora, proprio vicino a sé, la Rosa che si stava schiudendo.

“Rosa, bella Rosa,” le disse. “Schiuditi bene e nascondi con i tuoi petali questo povero bambino che vogliono prendere e questa povera madre, che muore di paura”.
“Va via in fretta, continua il tuo cammino,” rispose la Rosa, “perché quegli uomini, sfiorandomi, potrebbero sciupare la mia bellezza. Qui vicino c’è la Violacciocca. Puoi chiedere a lei se può nasconderti e certamente lo farà”.

“Violacciocca, Violacciocca gentile,” disse Maria, “fiorisci in modo da nascondere con i tuoi petali questo povero bambino che vogliono prendere e questa povera madre, che muore di paura.
Ma la Violacciocca rispose:
“Va per la tua strada, poverina. Non ho tempo di ascoltarti, sono troppo occupata a fiorire ovunque. La Salvia è proprio qui vicino. Non ha niente da fare se non la carità”.

“Salvia, piccola Salvia, fiorisci bene e nascondi con i tuoi petali il povero bambino che vogliono prendere e questa povera madre, che muore di paura”.
La buona, piccola Salvia fiorì così bene che coprì tutto il terreno e con le sue foglie vellutate fece un baldacchino, dove si rifugiarono il Dio Bambino e sua Madre.

Quando i soldati di Erode passarono vicino alla pianta, la Madre rabbrividì per lo spavento ed il Bambino le sorrise.
I soldati del re, non vedendoli, se ne andarono così come erano venuti.
Quando si furono allontanati, Maria e Gesù uscirono dal loro verde rifugio, tutto fiorito.

“Salvia, Salvia santa, mille grazie”, disse la Madre; poi, carezzò con la mano la pianta che aveva avuto compassione di lei e di suo figlio. “Ti benedico per il tuo gesto gentile che d’ora in poi tutti ricorderanno. “
Subito dopo, San Giuseppe raggiunse Maria e Gesù con un asino che un brav’uomo gli aveva dato. Maria si sedette sull’asino e Michele, l’arcangelo del Signore, scese dall’alto dei cieli per tener loro buona compagnia ed indicare la strada più breve. Pian pianino, a piccole tappe, giunsero in Egitto.
Da quel giorno la Salvia ha tante virtù ed in Provenza c’è un detto che ricorda:

Colui che non è mai ricorso alla Salvia
non si ricorda mai della Madonna.


Celui qui n’a pas recours à la Sauge
ne se souvient pas de la Vierge.

La Salvia
La nozione di pianta curativa quasi miracolosa è racchiusa nel nome stesso della salvia, che deriva da “io salvo”, per le sue virtù benefiche.
E ancora di più, poiché il nome completo della varietà di salvia che cresce in Europa è Salvia officinalis: officinalis che indica chiaramente le sue qualità medicinali.

In Francia, è soprannominata l’Erba di Maria o la Foglia della Vergine l’Herbe de Marie ou la Feuille de la Vierge
E, sempre un detto provenzale, dice:

“ Qui a de la sauge dans son jardin, n’a pas besoin de médecin. “

“Chi ha la salvia nel suo giardino non ha bisogno di un medico. “

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