Allora Tere, vuoi santa Teresina o santa Teresa d’Avila?
Ovvero – I dilemmi di una bambina nello scegliere la santa cui affidarsi per il suo onomastico.
Festeggiamo l’1 ottobre o il 15 ottobre? E forse anche oggi 14?
Allora Tere, primo, sono entrambe sante ma anche dottori della Chiesa, – due delle quattro donne “dottoresse”-, grandi e sapienti, hanno illuminato il percorso della fede e la strada per tutti noi. Chi le ha nominate dottori della Chiesa ha soprattutto esaminato quello che hanno scritto. (pubblicità nascosta o elogio, affatto nascosto, della potenza e dell’importanza dei libri, di scriverli, di leggerli e… di sceglierli).
Secondo, amavano Gesù così tanto che si sono prese il suo nome: la piccola, Teresa di Gesù Bambino e, la santa di Avila, Teresa di Gesù da quando, dopo averlo incontrato, Lui le chiede – chi sei?- lei dice: – Teresa di Gesù- – e io Gesù di Teresa – (racconto qui il sorprendente episodio di quando Teresa di Gesù incontrò Gesù di Teresa).
Il dilemma della scelta nacque all’incirca 18 anni fa (i nostri figli hanno preso molto sul serio il santo cui affidarsi con discussioni infinite, non bastava il santo da noi scelto per il battesimo – Giovanni evangelista o Battista? – Francesco? – a me rimane il dubbio che tutto sia cominciato per raddoppiare le feste- Meno male che ci sono Lucilla, Gloria e Clara che praticamente non hanno scelta … credo sia stato anche per quello che abbiamo un mucchio di libri di santi- non solo, li abbiamo anche letti). Noi l’avevamo affidata a santa Teresa d’Avila, ma la nostra astuta Teresina, all’età di circa 9/10 anni, iniziò a voler festeggiare il suo onomastico l’1 di ottobre, non disdegnando però neppure il 15.
Della santa di Lisieux le piaceva che avesse il diminutivo del nome come lei, – sarà piccola come me, una Mignolina – (le avevo appena dedicato la famosa fiaba di Andersen) – che fosse giovane, – perché uno che muore giovane, rimane tale per sempre, – che avesse detto di sé di essere un fiorellino bianco (“Storia primaverile di un fiorellino bianco scritta da lei stessa e dedicata alla reverenda madre Agnese di Gesù“, la sorella Paolina) e che avesse promesso di fare scendere una pioggia di rose dal cielo su di noi in terra. – Una santa dei fiori e delle grazie-

Santa Teresa d’Avila le incuteva un po’ di soggezione, – ma quanto ha scritto, ma quanto ha letto?…- (è famosa l’espressione a lei riferita “Teresa, amica di buoni libri”) ma le piaceva da matti che da bambina desiderasse tutto e “per sempre, per sempre, per sempre!” compresa la vita avventurosa che faceva col fratello Rodrigo, ispirata prima dalla lettura dei romanzi cavallereschi e poi da quella dei santi, culminata nella fuga di casa a 7 anni con Rodrigo per andare “nella terra dei mori” a convertirli o a morire, conclusa con il solito intralcio ai desideri di tutti i bambini di ieri e di oggi: i genitori. “l’aver genitori ci sembrava il più grande ostacolo“

Allora Tere quale santa vuoi scegliere? – Tutt’e due –
L’1 ottobre abbiamo festeggiato il fiorellino bianco, domani 15 festeggeremo la mistica avventuriera , il che, essendo oggi 14 ottobre il tuo compleanno, fa un bel tris di festeggiamenti, cara Teresina – per sempre –
Su santa Teresina di Lisieux non ho mai scritto nulla, devo impegnarmi a farlo!!
Su santa Teresa d’Avila ho scritto:
- Teresa d’Avila. Il “per sempre, sempre, sempre” di una bambina
- Teresa d’Avila. Libro della mia vita. La furbizia di affidarsi a san Giuseppe
- Quando Teresa di Gesù incontrò Gesù di Teresa
- Trovate le storie finora pubblicate su Gesù, Maria e i Santi nella pagina che trovate sopra il titolo del blog
Storie su Gesù, Maria e i Santi
