Alla scoperta di Pinocchio attraverso le sue stesse parole. Con un Quaderno per ricordare e disegnare, un Podcast da ascoltare e su cui domandarsi e riflettere e poi… le ultime notizie sul meraviglioso burattino raccontate a bambini e uomini di oggi da lui medesimo, ovvero
Come andò che Pinocchio ebbe un successo planetario che continua anche oggi.
Proposta per la scuola materna e i primi anni della scuola elementare. Ma anche per tutti i gruppi che volete creare, di ogni genere ed età. Per qualsiasi informazione legata a questo progetto potete scrivere a ocamamma@hotmail.it
La mia lettura di Pinocchio comincia… dalla lettura di Pinocchio. Dalle parole scritte da Collodi, dall’aspetto narrativo, dalla poesia delle parole, dall’arte con cui sono disposte, dalle suggestioni che la narrazione stessa evoca: le descrizioni, l’umorismo e l’ironia che traspaiono da alcune pagine, i sentimenti, la suspense che sfiora il dramma, gli incontri, i segnali d’allerta per l’ingenua testa di legno e per gli ingenui che leggono, lo spazio attraversato e il tempo che passa… E da tutte le domande che sgorgano in continuazione leggendo la sua storia. Con l’aiuto di un Quaderno e di un Podcast cerchiamo di fissare lo sguardo su quel che troviamo e anche oltre. Maneggiamo, ritagliamo e disegniamo, ci divertiamo con Pinocchio. E poi…
Le ultime notizie sul meraviglioso burattino. Ovvero: i classici sono quei libri che uno pensa sempre di conoscere.
Sai quanto tempo ha viaggiato Pinocchio? Quanto corre? Da quando, invece di andare a scuola corre al Gran Teatro dei burattini e non torna più a casa, a quando si ritrova nella pancia del Pesce-Cane, sai quanto tempo è passato?



Proposta per la scuola materna e i primi anni della scuola elementare. Ma anche per tutti i gruppi che volete creare, di ogni genere ed età. Per qualsiasi informazione legata a questo progetto potete scrivere a ocamamma@hotmail.it
Questa proposta è nata a febbraio 2024 per la richiesta da parte di amici di New York di introdurre Pinocchio ai bambini americani, che conoscevano il burattino solo da Disney, ne parlo ampiamente qui e qui. Da quella prima esperienza, che mi ha confermato l’attrazione che Pinocchio suscita su tutti (anche sul cardinal O’Malley, che è passato da lì, “Pinocchio is a wonderful book ”), l’idea si è evoluta e da Pinocchio Notebook con lettura animata in inglese, e laboratorio, è diventata questa proposta. Ma il Pinocchio Notebook è sempre disponibile, ne parlo sotto.
Alla scoperta di Pinocchio con Lettura animata, Illustrazioni proiettate, un Quaderno, un Podcast e l’attività interattiva con il blog e MammaOca
Quaderno Pinocchio e Pinocchio Notebook
Alla scoperta di Pinocchio attraverso quattro degli incontri più significativi della sua vita, seguendo la strada che da meraviglioso burattino di legno lo porterà a diventare un ragazzino vero. Quattro personaggi che trovi nel quaderno, alcuni piccoli brani del libro con tagli di lettura e i miei suggerimenti che ti invitano a creare, disegnare, ritagliare, colorare e anche scrivere.
Il Quaderno Pinocchio è disponibile anche in italiano-inglese, Pinocchio Notebook, così come è nato nella versione fatta a New York, con il supporto digitale della traduzione inglese delle parti lette. Adatto all’insegnamento dell’inglese per la presenza di un testo che i bambini già conoscono in italiano. Si può immaginare la lettura parallela della versione italiana integrale di Pinocchio in classe e nella versione ridotta proposta dal Notebook in inglese. È possibile fare anche il laboratorio.
Podcast Pinocchio
Puoi rivivere anche tu i quattro incontri di Pinocchio ascoltando il Podcast. La lettura della narratrice Mariarosa Grieco è accompagnata da una mia introduzione e da un focus su Pinocchio, sui quattro personaggi e sulle Avventure che vive, con qualche domanda impertinente, in puro stile MammaOca.
Pinocchio sul blog di MammaOca
Qui troverai le ultime notizie sul meraviglioso burattino e anche qui qualche domanda impertinente.
Premessa per mamme, papà, maestri e chi ha cura dei bambini
“Ma basta con sti classici, cerchiamo qualcosa di nuovo”
Se è vera la famosa frase di Calvino “un classico è un libro che ha sempre qualcosa da dire”,
c’è qualcosa di nuovo che il libro Pinocchio può dire a noi moderni?
Non ai bambini, a loro Pinocchio dice sempre qualcosa di nuovo, ma a noi grandi. Quelli che comprano i libri, quelli che quando faccio i corsi sulla lettura o quando propongo liste di libri o suggerisco il titolo di un classico da leggere tutto l’anno, ti dicono, – ma basta con sti classici cerchiamo qualcosa di nuovo – e non perché “combattono” la tradizione, ma per il fascino sentimentale, anzi emozionale, che il nuovo esercita sui grandi, essendo pilotato dai gusti e dalle idee dell’oggi.
Ma i bambini sono antichi, o meglio sono creati oggi, sono refrattari alle modernità, all’essere pilotati, sono pieni di ragioni e antichi, e da sempre vogliono solo essere istruiti su quale sia la strada migliore per essere felici. E i capolavori come Pinocchio continuano a farlo e si divertono, perché hanno sempre qualcosa da dire sulla vita, anche ai bambini d’oggi.
Non a caso Pinocchio è il secondo libro più tradotto al mondo con più di 300 traduzioni, dove i primi 10 libri più tradotti appartengono quasi tutti alla categoria “libri per l’infanzia”. Quante domande nascono, quanti perché…
Alla scoperta di Pinocchio attraverso le sue stesse parole
Su Pinocchio è stato scritto di tutto e di più, le interpretazioni sono state le più varie e opposte, ma per poterne parlare ci vorrebbe un libro intero. Ho già detto che io parlo de Le avventure di Pinocchio dal punto di vista puramente letterario. I personaggi che incontra, umani ed animali, le avventure che vive, (qualcuno parla appropriatamente di un’Odissea per bambini), scappare, tornare, la fame, la paura, essere prigioniero, diventare un asino, leggo tutto come leggo ai bambini, dalla parola scritta da Collodi colgo un po’ di quel che le parole celano. E se non colgo tutto, so che lo farò alla prossima lettura, così come è sempre successo. È il tipo di lettura che ho imparato dai bambini, curiosa, interessata, immedesimata e commossa, immedesimata e divertita, l’esperienza che possono fare madri, padri, nonni e insegnanti, tutti quelli che leggono possono dedurre dalle parole scritte, il mistero che nascondono. E farlo rivivere nella lettura ad alta voce.
Per scoprire Pinocchio non fatevi spiegare Pinocchio, ma leggetelo, fermatevi sulle parole, su quel che implicano, sui fatti, su quel che capita, divertitevi, commuovetevi, fatevi provocare, vagliate, giudicate, e se leggete con figli, nipoti, alunni, è meglio perché vi aiuteranno a farlo.
Domande impertinenti. Cominciamo
Sei sicuro di conoscere il meraviglioso burattino? Davvero?
- Conosci Pinocchio, quello che fu il più bravo a scuola e venne premiato?
- Quello che invoca il padre più volte – Se mio padre fosse qui… – Quando?
- Quello che da schizzinoso che era col cibo si trovò con la fame a non sprecare nulla, né le pere, né la loro buccia, e nemmeno il torsolo. Ma quando?
- Quello che venne inghiottito dal terribile Pesce-Cane e non dalla placida e rotonda Balena Disney?
- Quello che disse una volta e una volta sola, una bugia, gli si allungò il naso, (è vero, è successo anche una seconda volta ma si pentì subito e il naso non fece in tempo a crescere) e gli rimase il marchio di bugiardo stampato per sempre sul naso?
- Quello che incontrò quel cattivo Mangiafuoco, che dà a noi moderni una bella lezione sulla diversità, sull’apparenza e anche sulla bontà?
Avete anche voi delle domande su Pinocchio? Qualche curiosità, qualche notizia? E voi bambini? Scrivetele qui nei commenti.
Continueremo sul blog e sul Podcast, che sarà pubblicato nei prossimi giorni.
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