100 anni di Winnie Puh. “Uno dei capolavori della narrativa per l’infanzia del XX secolo”.

Il libro “Winnie Puh” di A.A.Milne compie oggi 100 anni. ”Uno dei capolavori della narrativa per l’infanzia del XX secolo”, disse Roberto Denti, scrittore, giornalista e storico fondatore della prima libreria italiana per ragazzi, in occasione della traduzione in italiano, 1993, per Salani. Con le illustrazioni di E.H.Shepard che hanno tratteggiato e dato vita a Christopher Robin e ai pupazzi con cui giocava, Winnie, Porcelletto, Isaia e Tigro, e a quelli che vivevano nel Bosco dei Cento Acri, Gufo e Coniglio.

Il libro ha 100 anni, ma il più simpatico Orsetto di Zero Cervello io abbia mai conosciuto, ne compie 99 ed è successo quello che si augurava il suo amico Christopher Robin, il figlio di Milne, che per noi amanti dei 4 libri da lui scritti sulle loro avventure, avrà per sempre sei anni.

“Puh promettimi che non mi dimenticherai, mai. Neanche quando avrò cent’anni”. Puh riflette un istante. “Io quanti anni avrò?” “Novantanove”. Puh annuì. “Prometto”.

“Puh promettimi che non mi dimenticherai, mai. Neanche quando avrò cent’anni”

INTRODUZIONE
Nella quale si buttano lì delle contraddizioni

  • Puh o Pooh. Mi piace usare Winnie Puh della traduzione Salani, rispetto all’originale inglese Winnie The Pooh, perché il nome Puh/Pooh è nato dal suono, quello che si fa per cacciare una mosca dal naso o per far finta di non volere un cigno… tutte cose che scoprirete leggendo l’introduzione del libro, anche se Winnie continua ad averne 99, mi ha detto di dirvi.
  • Scordate Disney! Ma non Tolkien! Disney ha avuto sì il merito di farlo conoscere in tutto il mondo, creando un merchandising miliardario, secondo solo a Topolino, ma a quale prezzo! Se volete saperne di più sul rapporto tra Disney, diritti d’autore, leggi modificate e Winnie Puh, leggete questo articolo de Il Post.
    Personalmente non raggiungo il “sincero disgusto” che Tolkien provava per i lavori Disney! Anche se la penso come lui sulle fiabe toccate e trasformate da Disney, e rese talmente insipide e stupide che è difficile leggerle ai bambini e molto peggio sentirle nominare dai grandi senza che sia citata qualche trovata disneyana. Ne accenno qui.
  • Scordate le quotes instagrammate. La stragrande maggioranza delle quali non sono di Milne, e neppure di Disney, ma puro mondo web, e che hanno reso il povero Orsetto insopportabile, imbecille e saccente.
  • Se volete scoprire la grandezza di Winnie, Christopher Robin e Milne c’è solo una cosa da fare, leggere i loro libri. Due romanzi e due libri di poesie. La bella notizia cari papà, mamme, insegnanti e nonni è che vi divertirete moltissimo a leggerli ad alta voce con i vostri bambini, mettono in moto cuore e cervello (che a pensarci è fin assurdo dato che Winnie dice di essere un Orso di Zero Cervello), e, come succede con tutti i classici della letteratura, capirete un pezzetto di più della vostra vita.  

COMINCIO DALLA FINE
Nella quale si parla della mia personale scoperta di Winnie.

Avevo già in casa da anni il primo dei due romanzi scritti da Milne “Winnie Puh”, senza averlo mai letto, mi bastavano i due librotti cartonati Disney dei miei figli per scansarlo. Il mio vero impatto con quell’Orsetto di Zero Cervello (o al massimo di Pochissimo) l’ho avuto ascoltando per caso e in inglese un podcast in cui veniva intervistato un famoso medico e scrittore canadese, Gabor Matè, che, citando l’ultima frase del secondo libro di Milne “La strada di Winnie Puh”, (quando Christopher Robin deve lasciare Winnie e i suoi amici perché andrà a scuola), comincia l’intervista introducendo la sua esperienza personale, paragonandola a quella frase che l’aveva fatto piangere, e poi parlando di lavoro, sacrificio, scelte di vita, famiglia, tempo, gioia. Trovate qui l’intervista con sottotitoli in italiano.

Così s’incamminarono. Ma dovunque vadano, e qualunque cosa gli succeda per strada, in quel posto incantato in cima alla Foresta, un bambino e il suo Orso staranno sempre giocando.

Ma non è che quell’Orsetto con Zero Cervello (o al massimo Pochissimo) avrà da dire qualcosa al mondo?

  • Ho letto il libro che avevo in casa, il Mondo è tutto in una piccola mappa, un Bosco, una Foresta, le Case, un Fiume, piccole Vicende Quotidiane, che si trasformano in grandi Avventure, Simpatia, Ironia, Tenerezza, Semplicità che commuove, Personaggi un po’ disturbati, limitati, Amici, nessuna lezione su come vivere, ma tante Lezioni di Vita e ancora Avventura, Desiderio, Strada e Altro e Oltre, un Nuovo Classico, … e immediatamente dopo ho cercato gli altri. Sono quattro i libri scritti da Milne, due romanzi e due libri di poesie.
  • Come tutti i capolavori ci sono vari livelli di lettura, quello che non cogli oggi a 6 anni lo coglierai domani a 68 e quello che non cogli a 68 lo coglie la nipote di 3.

Volete leggere una delle Lezioni di Vita di Winnie il Golosone? Una di quelle vere intendo, non le fake

PRIMA DI INIZIARE
Chi è Winnie Puh. Orso Puh, Winnie Puh, A.P. (amico di Porcelletto), C.C. (Compagno di Coniglio), S.P. (Scopritore di Pali), C.I. e R.C. (Consolatore di Isaia e Ritrovatore di Code) e i suoi amici.

Questa che segue è la miglior descrizione perché fatta dal timido Porcelletto, pensando a cosa avrebbero fatto gli amici, quando, dopo aver piovuto per più giorni, l’acqua sta per raggiungere la finestra sul suo albero, e lui non ha ancora fatto niente tranne che emettere Forti Lamenti.

“C’è Puh” riflettè “ Puh non ha molto Cervello, ma non combina mai guai. Fa cose stupide che alla fine vanno sempre bene. C’è Gufo. Gufo non ha proprio del Cervello, ma Sa le Cose. Saprebbe la Cosa Giusta da Fare se Circondato dal’Acqua. C’è Coniglio. Coniglio non ha Studiato sui Libri, ma è sempre in grado di Pensare un Piano Astuto. C’è Kan. Kan non è Intelligente, non Kan, ma si preoccupa tanto per Guru che farebbe una Cosa Furba da Fare senza nemmeno pensarci. E poi c’è Isaia. E Isaia è comunque tanto infelice che non si preoccuperebbe di questo. Ma mi domando cosa farebbe Christopher Robin se fosse in me. Improvvisamente si ricordò di una storia che gli aveva raccontato Christopher Robin di un uomo su un’isola deserta che aveva scritto qualcosa in una bottiglia e l’aveva gettata in mare; Porcelletto pensò che se avesse scritto qualcosa e l’avesse buttata nell’ acqua, forse qualcuno sarebbe venuto a salvarlo.

Limitati, e allora solo l’immedesimazione con l’amico ti può portare la salvezza.

I QUATTRO LIBRI SCRITTI DA A.A. MILNE SU CHRISTOPHER ROBIN E WINNIE
Due romanzi e due libri di poesie

All’inizio, 1924, ci fu un libro di poesie
WINNIE THE POOH
QUANDO ERAVAMO DAVVERO GIOVANI 1924

La scelta dell’editore Electakids è stata quella di adottare il nome inglese di Winnie The Pooh.

Libro di belle poesie per bambini nato nell’estate di una vacanza molto piovosa. Vediamo qui per la prima volta l’orsetto Edward che diventerà Winnie Puh.

Un accenno alle illustrazioni. Create da E.H.Shepard in bianco e nero per i due romanzi, nei libri di poesie e sulle copertine dei romanzi sono state successivamente colorate. Colorazione dei disegni al tratto di Mark Burgess.

Nel 1926 venne pubblicato il romanzo
WINNIE PUH

cui seguì nel 1927 il libro di poesie
WINNIE THE POOH
ORA ABBIAMO SEI ANNI 

E nel 1928 il secondo e conclusivo romanzo
LA STRADA DI WINNIE PUH

CONCLUSIONE
Nella quale Milne, Shepard, Christopher Robin e Puh vanno in un Posto Incantato e li lasciamo lì. E a volte li andiamo a trovare, anche dopo 100 anni.

Per scegliere un libro leggo sempre il finale. Tranne se è un giallo!

Per scegliere un libro leggo sempre il finale. Tranne se è un giallo!!!
  • L’amica Sonia Z ha scritto in questa pagina una bella recensione del film animato della Disney Alla ricerca di Christopher Robin, il primo a non essere basato sulle avventure dei libri di Milne, pur ispirato in alcune parti.


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