Tempo di Pasqua. Un libro per respirare resurrezione e speranza. L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono.

Tempo di Pasqua. Un libro per respirare resurrezione e speranza. L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono. Semplicemente uno dei miei libri imprescindibili.

Uno di quei libri che sfuggono dalle mani dell’autore, che ne avrebbe voluto fare un racconto “per rendere piacevole piantare gli alberi”, per diventare un inno alla creatività umana, al tempo che matura e fa crescere, alla speranza, alla rinascita, alla responsabilità di ogni uomo, ogni singolo uomo, di fronte al mondo. Resurrezione la chiama l’autore, appropriatamente richiamando il cuore del cristianesimo, perché con quale altro termine potremmo chiamare il passaggio dalla morte di ogni cosa, persino della speranza, alla rinascita di ogni cosa, di alberi e senso, persino della speranza, se non resurrezione?

Altro da manifesto ecologista (come si spaccia in alcune introduzioni) è più un inno al creato, al creatore e alla sua creatura, così credibile che anche oggi in molti pensano che sia una storia vera. Scritto nel 1953, nel 1987 ne viene tratto da Frédérick Back un delicatissimo film di animazione, che trovate anche su youtube che vince il premio Oscar. Dal 2008 è pubblicato da Salani in varie edizioni con e senza dvd. Un racconto di quelli di cui si può proprio dire, consigliato dai 3 ai 99 anni, piacerà a noi come ai bambini che si raduneranno per sentirci leggerlo, che varrà per il nonno che ha fatto la guerra, che tra le pagine echeggia di lontano, e che leggerà la pestifera undicenne per cui i libri sono belli se sono “corti”, binomio non sempre vero, ma in questo caso eccome se è vero!

Ne ho quattro edizioni diverse, oltre al libro con dvd, ho un’edizione pop-up del 2010 illustrata da Joelle Jolivet, poi un’edizione illustrata da Tullio Pericoli del 2012.  E quella del 2016 illustrata da Peppo Bianchessi. Le immagini entrano nel testo, alle volte sono le parole stesse che divengono immagini, come annotazioni a margine, poi invadono la pagina e riscrivono la storia. Un di più di bellezza e di senso. 

Di cosa parla questo libro? Semplicemente parla di

Elzéard Bouffier….. quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio

senza speranza

La loro condizione era senza speranza……..Ora tutto era cambiato

un'atleta di Dio

Era un atleta di Dio

disegni della Provvidenza

Tutto quel che c’è d’imprevedibile nei disegni della Provvidenza

voglia di abitare

pop up fine

resurrection

Vidi che avevano costruito una fontana; l’acqua vi era abbondante e, ciò che soprattutto mi commosse, vidi che vicino a essa avevano piantato un tiglio di forse quattro anni, già rigoglioso, simbolo incontestabile di una resurrezione. In generale Vergons portava i segni di un lavoro per cui era necessaria la speranza. La speranza era dunque tornata.

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raccontastorie, mamma di sei figli. What else?
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4 risposte a Tempo di Pasqua. Un libro per respirare resurrezione e speranza. L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono.

  1. mammaoca ha detto:

    Che bello ascoltarlo!! Anche a me che sono una raccontastorie è capitato di leggerlo più volte. in una scuola una volta erano un’ottantina di bambini!! Sia uno che 80 rimangono sempre Incantati!!

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  2. sportestremimamma ha detto:

    È un libro stupendo.

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