#10righe di E così spero di te, di D.Lévy e T.Romanin. Il potere delle parole

E così spero di te, di Didier Lévy e Tiziana Romanin. “Una bambola scomparsa, una bambina in lacrime e uno scrittore (tra i più grandi di sempre) capace di ridarle speranza grazie al potere delle parole. Una storia magica ispirata a un episodio realmente accaduto a Franz Kafka.

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Ritornano le lettere, nel senso di quel breve scritto che ormai non usiamo più. E questa volta chi le scrive è il famoso scrittore Franz Kafka. Chissà che possa riconquistarci al piacere della scrittura! Perché permette di riflettere, perché permette di raccontare e di raccontarsi, perché permette di scegliere le parole, perché permette di unire a distanza.pickerimage (2)
La storia è quella vera dell’incontro al parco fra Kafka, che passeggia con la sua fidanzata Dora, ed una bambina, Ingrid, che piange perché ha perso la sua bambola. Lo scrittore, che si intuisce già gravemente ammalato, consola la bambina e le racconta che la sua bambola non è smarrita, ma è partita per un viaggio.
Tuttavia non la lascerà sola, ma le scriverà per raccontarle le sue avventure. E così ogni giorno Kafka porta alla bambina una lettera nuova. Dora e Franz incontrano così ogni giorno la bambina al parco.
Un reciproco scambio di sguardi tra Kafka che vuole consolare Ingrid, Dora che è innamorata e la bambina che intuisce le sofferenze ed i sentimenti dei due.

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Franz e Dora camminano lentamente, perché a Franz viene presto l’affanno e tossisce per un nonnulla. Dora gli dà il braccio. Lei è più giovane di Franz e dato che è molto innamorata, è raggiante. Un sole ancora più dolce.

Tornato a casa, Franz si mette all’opera, perché naturalmente ha detto una bugia: la bambola non gli ha scritto, ma lui non poteva certo lasciare una bambina con un dolore così grande. Franz lavora fino a tardi, quella notte. Benché sia uno scrittore, fatica a trovare le parole. E’ difficile mettersi nei panni di una bambola che è partita per un viaggio.

Quando arriva l’ultima lettera, Ingrid non è più triste e Franz può chiudere gli occhi e riposarsi nella sua poltrona.
Lo scrittore ha ridato speranza con le sue parole, e quindi le parole hanno un grande potere; e le immagini delicate, che illustrano l’albo, sono altrettanto poetiche ed evocative.pickerimage (4)

 

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