Hansel e Gretel, opera lirica di E. Humperdinck. Dalla fiaba al canto

Hänsel und Gretel, opera romantica di Engelbert Humperdinck. Nella mia ricerca sulla fiaba di Hansel e Gretel, ho scoperto quest’opera lirica per grandi e bambini.
Non mi addentro nella spiegazione dell’opera tranne per dire che venne rappresentata per la prima volta il 23 novembre 1893, diretta con successo da Richard Strauss, che, viene citato, disse:

«A dire il vero, ecco un capolavoro di prima categoria. Da molto tempo un’opera non mi faceva una tale impressione. Che spirito piacevole, che incanto, che semplicità nella melodia, che arte e che abilità nella conduzione dell’orchestra, che trionfo nella struttura generale. Mio caro amico, voi siete un grande maestro»

L’opera è allo stesso tempo divertente e poetica e ho potuto comprenderla perché, sempre nella mia ricerca, ho trovato il libretto (in fondo al post) in tedesco, tradotto in italiano e ne sono rimasta affascinata. Una fiaba musicale piena di incanto, nata da un’altra fiaba.
La storia non è proprio identica. In breve, perché non voglio togliere, a chi lo farà, il piacere della lettura di questo breve testo, Hansel e Gretel vivono in povertà con padre e madre, nessuna matrigna crudele in questo caso. Vengono mandati nel bosco dalla madre a raccogliere fragole perché non hanno nulla da mangiare. Torna il padre a casa, felice perché ha guadagnato dei soldi con cui ha comprato del cibo e si preoccupa per i figli, che si possano perdere ed essere trovati dalla strega che cuoce i bambini e li trasforma in biscottini di marzapane, e insieme partono per cercarli. Hansel e Gretel non trovano la strada per tornare a casa, e si addormentano nel bosco cantando una delle arie più belle e famose dell’opera la Preghiera della sera, dopo aver incontrato il mago Sabbiolino che fa chiudere gli occhi e prima di incontrare il mago Rugiadino che li fa riaprire (anche qui bellissimi testi)

PREGHIERA DELLA SERA
Quando reclino la mia testa addormentata,
quattordici angeli guardano il mio letto,
due la testolina,
due i piedi,
due a destra,
due a sinistra,
due che mi coprono,
due che mi svegliano,
due che mi guidano
alle porte del paradiso.

Sognano 14 angeli che “si avvicinavano flottando nell’oscurità“, cantando e illuminando tutto intorno a loro. (Provate a immaginare la scena: quattordici angeli scendono sul palco e si radunano per proteggere i bambini, una preghiera che prende vita) Scendono dal cielo su una scala dorata, gli angeli custodi che proteggono i bambini, e per loro è un segno e, quando vedono quella meravigliosa casetta fatta di pasticcini e tartine di marmellata al posto delle tegole, con le finestre che luccicano come frutta candita, e tutta circondata di marzapane, pensano contenti: “Gli angeli l’hanno messa lì per noi!”
E’ vero? L’hanno messa lì per loro? E, nella fiaba dei Grimm, quell’uccellino bianco che indica la strada verso la casetta della strega, era un segno buono per Hansel e Gretel?
NO, diremmo noi, ma gli angeli dell’opera e il buon Dio della fiaba possono far finire due poveri bambini in mano al male? E proprio qui, in questo messaggio che pare contraddittorio, sta l’essenza di questa fiaba (e di tutte le belle fiabe direi, anche le nostre): la strada verso il cambiamento personale, verso la crescita e la realizzazione di se stessi, ultimamente verso la felicità, deve passare, per forza, da strade difficili, a volte pericolose, e comunque una realtà che da noi non sceglieremmo. La fiducia nel buon Dio, negli angeli custodi, ci infonde la certezza che la strada tracciata porta al bene, anche se deve passare attraverso il male.
E poi è tutto un crescendo, Hansel e Gretel vengono acchiappati dalla strega che ne vuol fare bambini di marzapane, la furbizia da finta tonta di Gretel sconfigge la strega, che anche qui finisce nel forno, e, con un che di pietas in più che nella fiaba, qui i bambini, che erano già stati catturati ,vengono liberati dal loro stato di biscotti di marzapane, arrivano i genitori e, nella felicità di tutti, il padre conclude con questa lirica, cui gli fanno eco le voci di tutti, anche le nostre.

IL PADRE
Vedete come ha fatto giustizia il cielo:
Le opere del male non durano:
Quando ti affligge una pena,
il Signore ascolta le tue preghiere!
Sì, quando la tua pena ti affligge,
Dio padre risponde alle tue invocazioni!
TUTTI
Sì, quando la tua pena ti affligge,
Dio padre risponde alle tue invocazioni!
(Tutti si prendono per mano, formando un grande cerchio, e ballano allegramente)

Utile

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3 risposte a "Hansel e Gretel, opera lirica di E. Humperdinck. Dalla fiaba al canto"

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