Calendario d’Avvento 3 dicembre. La culla di Bo-Bossu, di Ruth Sawyer. Parte #3/5


SANTO NATALE 2025
CALENDARIO DELL’AVVENTO
OGNI GIORNO UNA STORIA

3 DICEMBRE
PRIMA STORIA, PARTE #3/5
LA CULLA DI BO-BOSSU
di RUTH SAWYER
la trovate in Aspettando Natale 2

… riprendiamo da dove siamo arrivati ieri.
Era un’idea magnifica! Bo-Bossu avrebbe regalato alla Madonna una culla per il suo Bambino.
Avrebbe dedicato ogni momento libero a scolpire e piallare con tutta la bravura delle sue mani e con tutto l’amore del suo cuore. Il giorno seguente cominciò subito a raccogliere gli scarti del legno che non servivano a niente e sarebbero finiti nel fuoco e li nascose sotto il suo giaciglio.
Quando ne ebbe un buon numero, prese un pezzo di carbone e disegnò i contorni della culla che aveva in mente di fare. Sarebbe stata simile a un piccolo battello, ma terminante a punta da tutti e due i lati, con due angeli scolpiti a guisa di statue di prua. Tutt’intorno sarebbe stata ornata di foglie di agrifoglio e di gigli di campo intrecciati.

Bo-Bossu si mise al lavoro con entusiasmo, utilizzando tutti i momenti liberi, le lunghe serate e perfino i chiari di luna. Certo, il lavoro che faceva per “il vecchio” era già molto faticoso, ma la culla era un’altra cosa. Bo-Bossu vi metteva tutto il suo amore ed il lavoro diventava quasi riposante e distensivo. Al principio non aveva pensato che a fare un dono alla Madonna, senza chiederle in cambio un favore. Ma una sera di autunno Bo-Bossu, inginocchiato davanti all’immagine della Madonna, si sentiva più triste del solito: per la strada erano stati crudeli con lui come non mai, ed il suo cuore era gonfio di lacrime.
– Oh, nostra Signora – esclamò – Voi sapete che voglio farvi un bel regalo di Natale, una culla per il vostro Bambino. Se ne siete contenta, se questo vi fa piacere, ve ne prego, ve ne scongiuro cara Madre, toglietemi la gobba e rendetemi uguale agli altri bambini. Così, potrò venire a trovarvi nella vostra casa senza aver paura durante il tragitto.

Da quel giorno, ogni volta che andava a pregare alla luce tremolante delle candele, Bo-Bossu era sicuro che la Madonna notasse la sua gobba e lo guardasse con occhi pieni di compassione. Il resto del tempo egli lavorava, lavorava senza tregua e non aveva né fame, né freddo, nonostante gli abiti leggeri e lisi. Era una felicità febbrile che lo riscaldava e gli rallegrava il cuore: cantava tutto il giorno ed il pensiero del Natale lo accompagnava sempre, ritmava i colpi del martello, il va e vieni della pialla, il lavoro della mazzuola.
– Canta ancora, Bo-Bossu – dicevano gli apprendisti, e le lunghe ore di lavoro passavano in un soffio.

Ma ecco che una settimana prima di Natale — sette giorni, non restavano che sette giorni — gli apprendisti videro arrivare un uomo di Didan, un paese al limite dell’estuario del fiume. Egli portava un grosso ordine: voleva che gli si facesse una nave per la primavera, per la prossima stagione di pesca. Era dunque un lavoro urgente e gli apprendisti ebbero l’ordine di cominciare quel lavoro il giorno stesso, senza perdere nemmeno un minuto, e di consacrare tutto il tempo per eseguire con estrema cura questo importante incarico.

La culla restò così sotto il giaciglio di Bo-Bossu che non poté più occuparsene. Era quasi terminata, ma c’era ancora un angelo da scolpire e doveva essere ancora lucidata. Per cinque sere di seguito Bo-Bossu si gettò sul pagliericcio senza nemmeno aver inghiottito un boccone, ma la quinta sera fu assalito da una grande inquietudine: aveva fatto una promessa alla Madonna e la stanchezza gli avrebbe dunque impedito di mantenerla?
Durante il lavoro non cantava più e nemmeno gli altri apprendisti, stanchi come lui, gli chiedevano più di intonare gli inni di Natale. La notte, al posto di un buon sonno ristoratore, Bo-Bossu non conosceva che terribili incubi. Se non manteneva la promessa fatta alla Madonna, come avrebbe potuto farsi perdonare questa offesa? Quale scusa trovare? Quale bugia inventare? Poi, non aveva nemmeno un minuto di tempo per andare fino alla cattedrale a parlare con la Madonna.
... continuiamo la storia domani.

Trovate, giorno dopo giorno dall’1 al 25 dicembre, tutte le storie del Calendario a questa pagina:

Tutto quello che potete leggere sul blog su Aspettando Natale volume 2

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