Com’era san Giuseppe? Un esempio di vero uomo per i nostri ragazzi, e anche per i loro padri, ovviamente.
– Giuseppe era probabilmente un uomo giovane, forte, virile, atletico, di bell’aspetto, casto e disciplinato; il tipo di uomo che si vede pascolare un gregge o pilotare un aereo, o al lavoro al banco da falegname. – Fulton John Sheen
Il padre scelto da Dio per Gesù era un vecchietto canuto e stanco, come ce lo hanno rappresentato la maggior parte dei pittori, scultori e scrittori, e alcune volte padri della Chiesa? “sembra difficile credere che Dio avrebbe messo accanto a una giovane madre, di sedici o diciassette anni un uomo anziano“, Fulton Sheen. Di lui non si sa praticamente niente, tranne che era della stirpe di Davide, che era lo sposo di Maria, che era un uomo “giusto” e che, quando Gesù a 33 anni inizia la sua predicazione, non c’era più.
Ho letto testi e libri, so che in quel periodo ragazze e ragazzi si sposavano avendo all’incirca la stessa età, ho visto quadri che ne danno una rappresentazione giovanile, ho alcune statuine del presepe che arrivano dalla Terra Santa e lo rappresentano giovanissimo, ho visto la devozione verso di lui, ho visto un giovane e forte san Giuseppe rappresentato nella pala d’altare di Francesco Grandi nel Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio, ne ho scritto sul blog tanto mi aveva stupito, ho scritto altro su di lui, vi metto in fondo al post i link. Poi ho letto una meditazione di un arcivescovo americano, venerabile Servo di Dio Fulton J. Sheen, scrittore e teologo nonché famosissimo predicatore della televisione americana seguito da milioni e milioni di persone, roba da premio per “il più eccezionale personaggio televisivo dell’anno”, cui papa Giovanni Paolo II aveva detto incontrandolo “Tu hai scritto e parlato molto bene del Signore Gesù. Sei un figlio leale della Chiesa!”. Il suo ragionamento è stato illuminante su un’intuizione che avevo, sui motivi nel rappresentare Giuseppe anziano, anche se, prima di leggere Sheen, mi pareva di essere andata fin troppo oltre.
Infine ho letto il libro L’ombra del Padre, di Jan Dobraczyński, soprattutto l’ha cominciato a leggere mio figlio 23enne, e quando un quasi scienziato motorio, poco avvezzo alla carta stampata, non si riesce a staccare da un libro, qualcosa di speciale ci deve essere, e ho capito; … e questo è il motivo per cui ne parlo su un blog per bambini, ragazzi e famiglie.
San Giuseppe è un esempio di vero uomo per i nostri ragazzi, e anche per i loro padri. E ho capito, una volta di più, che certa letteratura ci avvicina, più di altro, alla verità delle cose.
N.B. Per ragazzi non intendo la moderna visione di 40enne di oggi, ma ragazzi veri, 18, 23enni, al più leggete qui sotto le due righe descrittive dell’età di Giuseppe, che ne offre Dobraczyński, all’inizio di questo stupendo libro che vi consiglio di leggere (sì bellissimo anche per noi donne) e regalare a tutti i vostri uomini, dai 18 in su.
da L’ombra del Padre, di Jan Dobraczyński
– Perché finora non si è sposato? Un uomo della sua età dovrebbe già essere padre… Posò gli occhi su Giuseppe. – Che aspetti? Una principessa forse? Mancano le belle fanciulle in Giudea? –Avete toccato un punto dolente – disse il padre Giacobbe. Nella sua voce tremula si sentivano rammarico e risentimento. – Sta per compiere ventiquattro anni. È ora che si decida!
San Giuseppe il giusto, di Fulton J. Sheen, da “Maria Primo Amore del Mondo” edizioni Fede e Cultura.
Alcuni brani di questa meditazione che ho trovato qui
La maggior parte delle sculture e dei quadri ci presenta un San Giuseppe anziano, con una lunga barba bianca, che ha preso in custodia Maria ed il voto di lei con un distacco simile a quello di un medico che si prende cura di una bambina in un reparto di pediatria. Non esistono prove storiche che indichino la sua età. Alcuni racconti apocrifi lo descrivono come un uomo anziano ed i Padri della Chiesa, dopo il IV secolo assumono questa immagine in modo determinato. Ma se cerchiamo i motivi per i quali l’arte lo rappresenta anziano, scopriamo che la ragione risiede nel fatto che questa caratteristica si addice di più al suo ruolo di custode della verginità di Maria. È come se fosse dato per scontato che l’anzianità sia più adatta a preservare la verginità dell’adolescenza. Così, inconsciamente l’arte ha fatto di San Giuseppe uno sposo puro e casto più per età che per virtù.
…
Rappresentando San Giuseppe tanto anziano, ci viene trasmessa l’immagine di un uomo a cui restano poche energie vitali, invece di qualcuno che, avendole, le incatena per amore di Dio e di un motivo Santo. Farlo apparire puro perché anziano è come esaltare un torrente di montagna senz’acqua.
…
Sembra anche logico pensare che Nostro Signore preferisse scegliere come padre putativo un uomo che lo fosse con il sacrificio e non uno che ne fosse obbligato ad esserlo. Teniamo presente in quel contesto storico, il fatto che gli ebrei non vedevano di buon occhio un matrimonio tra età molto diverse, quelle che Shakespeare definisce “età raggrinzita e giovinezza”, tanto che il Talmud ammette il matrimonio tra età molto diverse solo per vedovi e vedove.
Infine, sembra difficile credere che Dio avrebbe messo accanto a una giovane madre, di sedici o diciassette anni un uomo anziano.
…
Giuseppe era probabilmente un uomo giovane, forte, virile, atletico, di bell’aspetto, casto e disciplinato; il tipo di uomo che si vede pascolare un gregge o pilotare un aereo, o al lavoro al banco da falegname. Invece di un uomo incapace di amare, deve essere stato infuocato d’amore per Maria. Così come non daremmo credito a Maria se avesse fatto voto di verginità dopo essere rimasta nubile per 50 anni, così non daremmo molto credito a un Giuseppe che fosse diventato suo sposo perché si trovava avanti negli anni.
…
Le giovani donne, come Maria, in quell’epoca facevano voto di amare Dio in modo esclusivo, e altrettanto facevano giovani uomini, tra i quali Giuseppe fu così preminente da guadagnarne il titolo di “giusto”. Invece di un frutto secco, da servire alla tavola del Re, era piuttosto un bocciolo pieno di promesse e potenza; non nel tramonto della vita, ma nel suo mattino, ribollendo di energia, forza e passione controllata.
Maria e Giuseppe hanno portato nel loro matrimonio non solo i loro voti di verginità, ma anche due cuori nei quali scorrevano torrenti di amore più grandi di quanto sia mai accaduto nel petto di tutti gli esseri umani. Nessun marito e nessuna moglie si sono mai amati tanto come Maria e Giuseppe.
Su san Giuseppe cosa altro trovate sul blog, ma anche sul papà:
- 19 marzo. San Giuseppe. Un quadro “insolito” di Guardi e una bellissima descrizione del padre di Gesù di Claudel
- 19 marzo. La furbizia di affidarsi a san Giuseppe, di Teresa d’Avila
- C.Peguy Il papà, il solo vero avventuriero
- 19 marzo, San Giuseppe. I papà nelle fiabe. Essendo una festa quella che celebriamo, parlerò solo delle fiabe in cui i padri fanno “una bella figura”, per meglio dire sono quello che devono essere, assolvono il loro compito.
- #5cose da dire, fare, ma anche leggere, ascoltare o declamare al papà il giorno della sua festa.

grazie Annalena ! è possibile vedere questa bellissima immagine per intero?
Ho saputo da Maria Regina che, in Francia c’è un paesino , Cotignac , vicino ad Aix en Provence , che è l’unico luogo in cui è apparso San Giuseppe !
"Mi piace""Mi piace"