2 ottobre. Cinque brevi storie vere di Angeli Custodi

Quante storie abbiamo scritto e raccolto in questi anni sugli Angeli Custodi! E ora eccone altre cinque scritte da Giuseppe Luppino, il nostro amico di Recanati, ex-bibliotecario dell’Unimc. Quattro ci parlano dello speciale rapporto tra alcuni scrittori e gli Angeli Custodi e una del particolare Angelo Custode di don Bosco, di cui in realtà abbiamo già scritto, ma… quando ne parlo, sembra un fatto di cui pochi sanno e allora… ne riparliamo ancora, e poi ancora. Raccontiamole, che si conoscano queste storie!

Arcabas, Angelo Custode

Cinque BREVI storie vere di Angeli Custodi (che piaceranno anche ai grandi), di Giuseppe Luppino

Carissimi, ben trovati! Avete ancora negli occhi la meraviglia del Meeting di Rimini e della mostra immersiva L’Amore in Persona? In mezzo alla strepitosa “bolgia” del Villaggio Ragazzi c’ero anch’io, e c’eravate anche voi, a migliaia. È stato stupendo – e mi sono anche commosso – quando Annalena ha letto il mio breve racconto sul personaggio del fisarmonicista rappresentato insieme agli altri 189 protagonisti dell’illustrazione del video. Da ex fisarmonicista, non potevo proprio non commentarlo! (n.d.r. approfitto della pubblicità gratuita per ricordarvi il Contest! Scrivete anche voi la storia di uno dei 189 personaggi, come ha fatto Giuseppe con il fisarmonicista. Trovate regolamento e notizie qui)

Ma a proposito di feste e calendari… lo sapete che giorno è il 2 ottobre? È la festa degli Angeli Custodi! È la festa dei nonni! E non solo… Per tutti noi di Mammaoca, c’è una gioia in più: il 2 ottobre è anche il compleanno della nostra cara Annalena! Le facciamo tutti insieme, con tutto il cuore, tantissimi auguri! E quale modo migliore per festeggiarla se non ricordandoci che non siamo mai soli a camminare nel mondo?
Da vecchio bibliotecario, mi sono rimesso a scartabellare tra i libri e a navigare tra i siti bibliografici, e ho selezionato per voi cinque incontri reali. Perché gli scrittori sono così affascinati dagli Angeli Custodi? Perché sanno che il mondo non è fatto solo dalle cose che si toccano o si comprano. Cercano, un po’ come voi bambini, ciò che è invisibile agli occhi ma parla al cuore. Andiamo a scoprirli insieme, poi magari approfondirete – con i vostri genitori, nonni, insegnanti e amici – quelli che più vi piacciono. Le indicazioni bibliografiche sono in fondo a questo articolo.

Giacomo Leopardi e l’Angelo del Canto
Tanto tempo fa, a Recanati viveva un ragazzo di nome Giacomo Leopardi… Abbiamo parlato di lui in precedenza, ricordate? Passava le giornate a studiare nella biblioteca del papà, il conte Monaldo, ed era spesso triste e solo. A soli diciott’anni, Giacomo scrisse un bellissimo e intenso componimento intitolato Appressamento della morte, suddiviso in cinque Canti (una cantica in terzine di stampo dantesco), immaginando che nel momento dello smarrimento gli apparisse il suo Angelo Custode, mandato dalla Madonna per prenderlo per mano:

Bianco vestia lo Spirto benedetto
Raggiante come d’Espero la stella,
E avea ’l crin biondo e giovenil l’aspetto.

Io l’Angel son che tua natura abbella,
Tua guardia, (e su i ginocchi allor cascai)
Cominciò quegli in sua santa favella.

L’angelo insegnò poi a Giacomo a guardare ciò che dura per sempre. E pensate che nello Zibaldone, quando Giacomo parlava dei bambini che portano la gioia nelle case, li chiamava “angeli familiari”.

G.K. Chesterton e il segreto del volo
C’era poi uno scrittore inglese grandissimo (anche fisicamente) e simpaticissimo: Gilbert Keith Chesterton. Nel suo capolavoro Ortodossia, ha scritto una delle frasi più celebri in assoluto, un “paradosso” incredibile e meraviglioso: «Gli angeli volano perché si prendono alla leggera» (Angels can fly because they can take themselves lightly).
Significa che gli angeli non tengono il broncio e non sono pieni di boria. Volano perché sono pieni di allegria e sanno che l’orgoglio e la serietà egoistica ti trascinano verso il basso, mentre la leggerezza del cuore ti fa volare con allegria e umiltà dritto verso Dio.

Arcabas, Angelo sentinella

Giovannino Guareschi e la “pattuglia” di casa
Lui agli angeli ci credeva sul serio! Nel suo libro La scoperta di Milano, raccontò che una notte si vide circondato dagli angeli custodi di quasi tutta la famiglia. Il suo si chiamava Giacinto, quello di sua moglie Margherita si chiamava Camillo e quello del figlioletto Albertino si chiamava Roberto. L’angelo Giacinto era un po’ timido, mentre Camillo era un angelo energico che lo strigliava per farlo rigare dritto. Guareschi diceva sempre: “Quando due persone vanno d’accordo, non è perché i loro caratteri s’incontrino, ma perché i loro due Angeli Custodi si sono messi d’accordo fra loro.”

Renzo Pezzani e l’angelo della buona notte

Per i più piccoli c’è un poeta eccezionale, Renzo Pezzani, il poeta delle “cose buone”. Lui ha scritto dei versi dolcissimi per spiegare che l’Angelo Custode cammina al nostro fianco ogni giorno, invisibile ma vicinissimo:

Son sicuro che c’è un Angelo con me,
che mi cammina al fianco
muto, soave, bianco.
E se aiuto gli chiedo
m’aiuta e non lo vedo.

Viene così leggero che l’erba del sentiero
al suo passo non cede.
Deve aver scalzo il piede
com’uomo di fatica che non soffre l’ortica,
che non soffre lo spino… un piede di bambino.

Basta chiederglielo con il pensiero nei momenti di fatica o di paura, e lui si fa vicino per proteggerci senza fare alcun rumore.

(n.d.r. Trovate questa poesia di Pezzani e le altre per i bambini in cui c’è l’angelo della buona notte, invisibile e premurosa presenza, a questa pagina di MammaOca)

San Giovanni Bosco e il cane “Grigio”
Questa storia parla di… un cane! Don Bosco doveva spesso camminare di notte per le strade pericolose della Torino dell’Ottocento. Negli anni in cui rischiava di essere aggredito, apparve dal nulla un enorme cane lupo dal pelo grigio, chiamato “Il Grigio”. Spuntava sempre e solo nei momenti di pericolo: difendeva il Santo, lo accompagnava fino all’Oratorio e spariva misteriosamente appena Don Bosco era al sicuro. Non voleva mai cibo, solo una carezza. Lo stesso Don Bosco scrisse: «Dire che fosse un angelo farebbe ridere; ma non si può nemmeno dire che fosse un cane comune». Il sospetto che fosse l’Angelo Custode sotto forma di cagnolone rimane bellissimo.

(n.d.r. Il mio non è un “sospetto” caro Giuseppe, e quello che ho trovato cercando a lungo notizie sul Grigio, me lo confermano. Sì è strano, ma a Dio nulla è impossibile! Trovate tutto in questo articolo)

Arcabas, Angelo birichino

💡 Il taccuino del bibliotecario: Da dove vengono le nostre preghiere?
Cari genitori, mentre per mia curiosità interrogavo vari siti, ho scoperto che la preghiera dell’Angelo di Dio (Angele Dei) è vecchissima! Risale a quasi mille anni fa (XI-XII secolo) e compare per la prima volta nei manoscritti di un monaco benedettino di nome Reginald di Canterbury.
La preghiera più antica in assoluto, invece, risale addirittura al IV secolo e fu scritta da un Padre del deserto, San Macario d’Egitto. Persino un santo a noi molto vicino come Padre Pio da Pietralcina aveva una sua preghiera speciale e personale che recitava ogni giorno per parlare con il suo “compagno invisibile“.

Capite bambini qual è la scommessa? L’Angelo Custode non è una favoletta per addormentarsi, ma un compagno d’avventura reale per stare al mondo da svegli, con il cuore pronto alla battaglia di ogni giorno. Ogni sera o ogni mattina, recitiamo la preghiera che ci hanno insegnato le nostre nonne:
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

📚 Note bibliografiche e digitali (A uso di chi vuole approfondire…)
Giacomo Leopardi: L’apparizione dell’angelo è nel Canto I dell’Appressamento della morte (1816). Testo digitale ad accesso libero su Wikisource. L’espressione “angeli familiari” applicata ai fanciulli si trova nello Zibaldone di pensieri alla data del 26 ottobre 1821, la cui scheda critica è consultabile su Wikipedia.
G.K. Chesterton: La citazione si trova in Ortodossia (1908), Capitolo VII (La rivoluzione eterna). La scheda dell’opera è disponibile su Wikipedia.
Giovannino Guareschi: Le digressioni sugli angeli custodi di famiglia (Giacinto e Camillo) sono contenute nel volume La scoperta di Milano (Rizzoli, 1941, e succ.); la frase sugli accordi … dietro le quinte è nel libro Il corrierino delle famiglie, (Rizzoli, 1954, e succ).
Renzo Pezzani: La lirica L’Angelo Custode è consultabile nelle edizioni storiche e nell’antologia scolastica Innocenza (SEI, 1950, e succ.).
San Giovanni Bosco: La vicenda del cane “Grigio” è tratta dalle Memorie dell’Oratorio di S. Francesco di Sales. Il testo salesiano ufficiale con i riscontri storici è interamente consultabile in digitale sul Bollettino Salesiano Online.

Sempre vostro,
Giuseppe Luppino

GLI ARTICOLI CHE ABBIAMO SCRITTO FINORA SU ANGELI E ARCANGELI

ARCANGELI

Qui trovate la storia di Tobia e l’angelo Raffaele inviato da Dio come compagno di viaggio.

29 settembre. Festa dei Ss. Arcangeli. Una storia su San Michele.

La Via dell’Angelo e le leggende su tre delle sette chiese dedicate a San Michele

ANGELI CUSTODI

Gli Angeli, nostri potenti e misteriosi aiutanti. E dove trovarli

Poesie, fiabe e tutto quello che abbiamo scritto sull’Angelo Custode. Invisibile e premurosa presenza

Gli Angeli custodi dei bambini

Un angelo particolare. Don Bosco e il Grigio. Un Angelo Custode sotto le sembianze di cane provvidenziale?

“Il Divoto dell’Angelo Custode” di Den Bosco. Con la canzoncina – Angioletto del mio Dio – 

ANGELI, STORIE, FIABE E NONNI

Trovi qui la fiaba  Rosabianca e Rosarossa

Trovi qui la storia, il commento e alcuni brani dell’opera lirica Hansel e Gretel

Il 2 ottobre è anche la festa dei nonni. Santissimi Angeli Custodi, una fiaba di amore incondizionato

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