Leggende e racconti sulla S.Pasqua per bambini. Altre ancora

Leggende e racconti sulla Santa Pasqua per i bambini. Il gallo della Resurrezione, Le lacrime della Madonna (o la leggenda del biancospino) di Pina Ballario, La leggenda del melograno, Le lacrime e i rubini.

Le ho cercate pensando soprattutto ai bambini e la prima mi sembra particolarmente indicata, e anche divertente. Un’idea per mamme e insegnanti: qualche anno fa l’ho vista rappresentata in una scuola elementare, con una incredibile schiera di bambini-galli!!!.

Le altre leggende legate alla S.Pasqua, raccolte nel tempo, la leggenda della passiflora, la leggenda del pettirosso, la leggenda del salice piangente, la leggenda dei tre alberi, e la leggenda dell’ulivo ( e della palma) sono in questa pagina di mammaoca.

Il gallo della Resurrezione

 

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Quando Cristo fu sepolto si diffuse la voce che sarebbe risorto e i Giudei posero le guardie davanti alla tomba in modo che nessuno potesse trafugarne la salma, fingendone poi la resurrezione. (Mt. 27, 62-66)

Passati tre giorni e visto che non era accaduto nulla, coloro che avevano fatto crocifiggere il Maestro si ritrovarono a cena per fare festa e rallegrarsi d’aver fatto scomparire un nemico tanto pericoloso. Parlarono e discussero tanto, che passò la notte e s’avvicinò l’alba. Essendo tornata la fame, ordinarono ai servi di portare in tavola qualcosa da mangiare. Arrivò in tavola un gallo arrostito, fatto a pezzi in un vassoio. Se lo divisero nei piatti e Caifa disse:

Io dico che è più facile che canti questo gallo, che risusciti quel Nazzareno che abbiamo messo in croce.”

A quel punto, (era proprio l’ora che Cristo risorse), dai loro piatti saltarono le ossa e la carne del gallo, la testa si rizzò nel vassoio in mezzo alla tavola, le piume e le zampe tornarono dalle finestre e il gallo si ricompose, con la cresta rossa, le penne colorate e la coda lunga in mezzo alla tavola. Ed era vivo! Guardò intorno, allungò il collo e fece un potente chicchirichì!

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Chicchirichì! Chicchirichì!

Volò quindi sopra il davanzale e sparì nelle prime luci dell’alba. Con un gran volo tornò al suo vecchio pollaio e di là cominciò a cantare, annunciando agli altri galli, che stavano là intorno, la resurrezione di Cristo.

– È risortooooo…

– È risortooooo…

rispondevano gli altri galletti, che propagarono rapidamente la notizia di terra in terra.

A sentire tutto quel baccano la gente si svegliò, non sapendo cosa fosse successo e i galli da quel giorno, al levare del sole, continuano a cantare, annunciando la resurrezione del Signore.

Le lacrime della Madonna, racconto di Pina Ballario (potremmo anche chiamare questo racconto la leggenda del biancospino)

Dopo la morte di Gesù, la Madonna si chiuse nella sua casetta a piangere e a pregare. Usciva quando il sole cadeva dietro le montagne viola. Allora saliva all’orto di Giuseppe, dove avevano sepolto il suo figliolo, e vi restava fino all’alba. Intorno al sepolcro crescevano rovi e spini come quelli che avevano coronato la fronte di Gesù crocifisso. La Madonna piangeva a ricordare la morte crudele del suo Gesù. Piangeva tanto che i rovi si commossero; raccolsero tutte le lacrime della Madonna e le infilarono, come perle, sui loro spini.

biancospinoIl Sabato Santo, quando Gesù risuscitò da morte e la natura fremette di gioia, i rovi biancheggiarono sotto una nevicata di petali candidi. Le lacrime della Madonna si erano mutate in quei bei fiori che hanno nome biancospini. E a ogni Pasqua tornano a fiorire.

Trovato in: http://www.Le lacrime della Madonna di Pina Ballario – Racconti di Pasqua – Poesie.reportonline.it

La leggenda del melograno

Gesù saliva faticosamente la via del Calvario.
 Dalla sua fronte trafitta di spine cadevano
gocce di sangue. 
Gli melograno quadroApostoli, timorosi, lo seguivano da lontano, per non farsi vedere, ed uno di essi, quando il triste corteo era passato, raccoglieva i sassolini arrossati dal sangue benedetto di Gesù e li metteva in un sacchetto.

 A sera gli Apostoli si radunarono tutti tristi nel Cenacolo; l’apostolo pietoso trasse di tasca il sacchetto per mostrare ai compagni
le reliquie del sangue di Gesù, ma nel sacchetto trovò un frutto nuovo, dalla buccia spessa ed aspra dentro alla quale 
erano tanti chicchi, rossi come il sangue di Gesù. 
Era nato il melograno.


Le lacrime e i rubini

Mentre il Signore saliva il Calvario era molta la sofferenza che gli provocano le ferite e le percosse che continuavano a infliggergli i soldati, per cui sanguinava da ogni parte e gli occhi versavano lacrime di sangue. La strada era tutta segnata dalle tracce di dolore che la Madonna, uscita a cercare il Figlio, vedeva sulle pietre, nella polvere e nell’erba. Straziata dalla pena di vedere i segno della sofferenza di Gesù, le toccava una ad una con amore e quelle gocce si tramutarono in rubini e si sparsero nelle viscere della terra, la quale le conserva a ricordo della Passione del Signore.

cascata-rubini

Trovato in: http://www.toscanaoggi.it/Cultura-Societa/Leggende-e-proverbi-della-Pasqua#sthash.xYBqiUIA.dpuf

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