#10righe di Pippi Calzelunghe, di Astrid Lindgren. Che bambine straordinarie!

Pippi Calzelunghe e Astrid Lindgren. “Che bambine straordinarie!”

Oggi, il 14 novembre del 1907, nasceva Astrid Lindgren, la famosa scrittrice di libri per l’infanzia. I suoi memorabili bambini hanno costellato la nostra infanzia e ne siamo diventati amici per sempre: Martina, Lotta, Mirabell, Rasmus, Kalle… Dovremmo sempre far conoscere le loro avventure ai nostri figli, nipoti ed alunni, perché c’è un filo di bellezza, avventura e senso che lega la loro storia alla vita di tutti i bambini e lo sarà per sempre.

Astrid e Pippi

E su tutti c’è lei “la più buona e la più ricca ed è quasi certo la più straordinaria ed anche la più stramba” bambina del mondo, Pippi, sicuramente la prediletta di Astrid. E a quei perbenisti che dicevano e dicono che non è un bell’esempio da far conoscere ai propri figli, perché vive senza genitori a Villa Villacolle, lei risponde che sua mamma vive “con gli angeli del cielo e può guardarmi…e dice “Brava Pippi” quando faccio qualcosa di buono e “No Pippi” se sbaglio”. E, non certo per difenderla, che una che ti dice che “In fin dei conti è davvero meraviglioso vivere” e che guarda i suoi amici Tommy e Annika con quegli occhi…

Si volse a Tommy e ad Annika e li guardò. Che strana espressione hanno i suoi occhi, pensò Tommy: del tutto simile a quella che aveva visto negli occhi della mamma una volta che lui, Tommy, era molto, molto ammalato.

direi che si difende da sola ed è un’amica da frequentare, e forse ha ancora qualcosa da rivelarci di sé, al di là di quel che già conosciamo…

Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe, Gl’Istrici Salani, illustrazioni di Ingrid Vang Nyman


Chi è Pippi al di là della sua forza, ricchezza e strambezza? Qualcosa ancora ci svelano i genitori di Annika e Tommy dato che le affidano i figli per una bella vacanza nei Mari del Sud. Straordinaria questa Pippi di nove anni!! Non senza aver dovuto giustificare la loro scelta al comitato perbenista del paese, e a qualche genitore d’oggi:  

I bambini sono stati ammalati e il dottore dice che hanno bisogno di un cambiamento d’aria. Quanto a Pippi, da quando la conosco non ha mai fatto qualcosa che sia poi risultata nociva per Tommy ed Annika; nessuno meglio di lei saprà prendersi cura dei miei bambini.”
“Sarà… ma proprio Pip – pi Cal – ze – lun – ghe!” mormorarono le comari arricciando il naso. “Proprio lei” confermò la signora Settergren “forse Pippi Calzelunghe non ha sempre un comportamento esemplare, ma in compenso ha molto buon cuore.”

E i bambini vivranno straordinarie avventure … non c’è da dubitarne!!
In queste #10 righe che vi propongo, che ci portano tra le avventure dei bambini e dei cip-cipoidi nei Mari del sud, conosciamo un po’ di più il cuore di Pippi, e anche quello di Astrid, insieme alla sua travolgente ironia, un bel mix che ci porta lontano oltre la realtà, e sempre più vicini al cuore delle cose. E noi guardiamo Pippi e Astrid, ancora una volta, “stupiti e riverenti”.

“Plopp” si udì, mentre Tommy cadeva in acqua. Annika lanciò uno strillo acutissimo, e persino i bambini cip-cipoidi fecero una faccia terrorizzata. “Can! can!” strillarono, indicando il mare in cui si scorgeva nettamente una pinna dirigersi a tutta velocità verso Tommy.
“Plopp” si udì nuovamente: era Pippi ch’era saltata in acqua. Raggiunse Tommy quasi contemporaneamente alla pinna, mentr’egli urlava di terrore: sentiva già, infatti, i denti affilati del mostro lungo le gambe. Ma proprio allora Pippi afferrò la bestia assetata di sangue e con ambedue le mani la sollevò fuori dall’acqua.
“Tu ignori le elementari regole del galateo” lo redarguì Pippi, mentre il pescecane si guardava intorno disorientato e boccheggiante, giacché non gli riusciva di respirare bene, fuor d’acqua.
“Se prometti di non farlo più, ti lascio andare” continuò Pippi con serietà, e così dicendo lo lanciò con tutte le sue forze più lontano che poté. Il pescecane si affrettò ad allontanarsi, decidendo in cuor suo di trasferirsi nell’Atlantico appena ne avesse avuto la possibilità.
Tommy intanto s’era arrampicato su una sporgenza della roccia e se ne stava lì rannicchiato a tremare in tutto il corpo, mentre le gambe gli sanguinavano. Pippi, quando lo raggiunse, si comportò in maniera stranissima: prima lo sollevò in aria e poi lo abbracciò così stretto, da lasciarlo quasi senza fiato; infine lo mollò di colpo e andò ad accucciarsi su uno scoglio. E pianse nascondendosi la faccia tra le mani. Tommy, Annika e i bambini cip-cipoidi la guardavano stupiti e reverenti.
“Tu piangere perché Tommy stare per essere divorato” argomentò Momo.
“ No” disse Pippi asciugandosi bruscamente gli occhi, “io piangere perché povero piccolo pescecane essere rimasto oggi senza pranzo”.

Utile

Una risposta a "#10righe di Pippi Calzelunghe, di Astrid Lindgren. Che bambine straordinarie!"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.