Il fiore sul tetto, di Ada Negri. Or vive… Quel fior magato che ieri non c’era

Poesie di Primavera. Il fiore sul tetto, di Ada Negri. Una nuova poesia, bellissima e proprio proprio adatta ai bambini, con fiori, re e magie, di quelle che avvengono tutti i giorni. Perché la vita nasce dove vuole.

Ieri non c’era. Or vive …


L’ho scelta perché:

  • per la sua semplicità di immagine e allo stesso tempo ricchezza di parole e senso. Già il primo verso dà il senso della vita come avviene, soprattutto a Primavera, ed è di una semplicità quasi sconcertante perché allo stesso tempo ricca di significato. “Ieri non c’era. Or vive…”
  • per quelle totalmente desuete paroline che compaiono e che arricchiscono di bellezza e armonia la poesia e la visione incredibilmente semplice e ricca della poetessa. Vi sarete resi conto che la semplificazione banale delle parole per facilitare la lettura e comprensione ai bambini, non solo non fa per me, ma annoia davvero sia me che voi che i vostri bambini.
    Lascio a voi le spiegazioni del testo tranne per questo mio verso preferito e fiabesco, preferito perché fiabesco e “magato”
    col serto d’oro di un reuccio di fiaba. E’ un fior magato.” Con la corona d’oro di un re di fiaba, sarà forse un dente di leone? Può essere, ma sicuro è che è un fiore “magato”
    Per questo propongo queste poesie. Non solo.
  • Quando una poetessa come Ada Negri riesce, da ciò che osserva, da tutto, ma proprio tutto quello che la circonda, fin da un piccolo fiore spuntato dove non deve, a creare un immediato legame con l’esistenza dell’intero mondo, e alla fine una corrispondenza immediata con me e con te, è talmente liberante, soddisfacente per la testa che guarda la terra e per il cuore che guarda il cielo… non è così per voi? E i bambini percepiscono questo che chiamerei incantesimo proprio come noi. Puntiamo in alto e facciamolo fare anche ai bambini
È un fior magato

Quando ti ho visto dal balcone di casa bel ciclamino sfrontato che cresci dove non devi, solo e in un posto non proprio bello, ho pensato a questa poesia. Anche tu sei sicuramente “magato” e se non hai la corona d’oro di un reuccio da fiaba, hai invece lo svolazzante abito rosso della regina sua splendida compagna.
Da adesso in poi ti ricorderò con queste bellissime parole …

Il fiore sul tetto, di Ada Negri

Ieri non c’era. Or vive, tra due vecchi
embrici. Se per poco io m’arrischiassi
sovra il muretto del terrazzo, cogliere
lo potrei. Non ardisco. E’ troppo bello
così: troppo mi piace, erto sul gambo,
dalle muffe dei tegoli sgorgante
senza una fronda, ma col serto d’oro
di un reuccio di fiaba. E’ un fior magato.
Il suo germe, quassù, lo portò il vento.
Il suo nome lo cantano le stelle.
Nulla sa delle selve e dei giardini
sparsi pel mondo; sta, fra tetti e cielo,
felice: al mondo unico fior si crede,
ed io l’amo per questo…

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