#adaltavoce. Capitolo 12. Potrei avere un pezzetto di terra?

IL GIARDINO SEGRETO, DI FRANCES HODGSON BURNETT #ADALTAVOCE.
LEGGE MARIAROSA GRIECO
Lettura accompagnata da bellissime illustrazioni
leggere #adaltavoce rinnova sempre il mistero contenuto nelle belle storie.

In questo capitolo ci vengono mostrati, insieme a Mary, due personaggi così differenti tra loro: Dickon, l’amico di tutti e Mr Craven, lo zio di Mary, nonché suo tutore, totalmente aperto al mondo e a tutto ciò che contiene il primo, totalmente chiuso in se stesso e nel suo dolore il secondo, dieci anni prima con la morte della moglie viene chiuso il giardino di lei e il cuore di lui. Ma, l’abbiamo già visto in Mary, ed è l’aspetto che secondo me affascina i lettori di sempre, il lampo del cambiamento, del risveglio da quello sguardo costantemente piegato su di sè e il proprio … qualsiasi cosa esso sia, può avvenire per tutti, la vita e tutto ciò che contiene comanda, tante volte in maniera così semplice che anche un pezzetto di terra può essere l’inizio.

La preferenza di Mary per Dickon si esplicita subito nella descrizione entusiasta che la bambina fa di lui alla sorella Martha, così dove la cameriera e tutta la sua famiglia pensano che Dickon sia il “più bravo ragazzo del mondo”, ma con occhi troppo tondi e così grandi, così come anche la bocca, e quel naso all’insù…, Mary lo trova bello e con quei “mi piace il naso all’insù … mi piacciono gli occhi così grandi e tondi e dello stesso colore del cielo della brughiera … mi piace la sua bocca grande”, mette il timbro della propria preferenza su quel ragazzo così solare, così diverso da lei.
Dickon le ha portato gli attrezzi per coltivare e i semi di tanti fiori da piantare, ora a Mary non resta altro da fare che avere il permesso di farlo, ovviamente dove vuole lei, avendo ben in mente di non tradirsi rivelando di aver trovato quel giardino rimasto chiuso per dieci lunghi anni. E chiederà un pezzetto di terra da coltivare proprio a Mr Craven che in quei giorni è presente a Misseltwhaite e la convoca al suo cospetto.
Iniziamo a conoscere lo zio di Mary che, osserva la bambina,

Non era brutto; anzi il suo viso avrebbe anche potuto essere bello senza quell’aria tanto infelice…. Era come se i suoi occhi neri la scorgessero a stento, e vedessero invece qualcos’altro … Anche i suoi pensieri sembravano altrove.

Pare svegliarsi quando la bambina si fa coraggio e, invece di giochi e libri, gli chiede di poter giocare all’aperto, saltare alla corda e osservare le piantine che cominciano a sbucare dalla terra, e quando l’infelice zio le dice che può giocare all’aperto quanto vuole, lei trova l’estremo coraggio di chiedergli un pezzetto di terra “per piantarci dei semi … per veder vivere e crescere dei fiori” ed ecco quel bellissimo scambio di battute con cui Mary conquista un pezzetto della Sua terra e anche un pezzetto di quel cuore infelice.

“Puoi avere tutta la terra che vuoi”, disse Mr Craven. “Tu mi ricordi qualcuno che amava tanto la terra e le piante che vi crescono. Quando vedi un pezzo di terra di tuo gradimento”, soggiunse con un vago sorriso, “prendilo pure, bambina mia, e fallo vivere”.
“Posso prenderla ovunque… se non la vuole nessun altro?”
“Ovunque”

Trovate qui su youtube la lettura del capitolo 12 Potrei avere un pezzetto di terra?

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