#adaltavoce. Capitolo 20. Vivrò per sempre!

IL GIARDINO SEGRETO, DI FRANCES HODGSON BURNETT #ADALTAVOCE.
LEGGE MARIAROSA GRIECO
Lettura accompagnata da bellissime illustrazioni
leggere #adaltavoce rinnova sempre il mistero contenuto nelle belle storie.

Ma, però, invece, esordisce il capitolo nelle sue varie versioni, i bambini non poterono fare come avevano programmato: ovvero portare Colin nel giardino segreto, perché per più di una settimana soffiò un vento fortissimo. Fossero state solo poche settimane prima, Colin sarebbe andato su tutte le furie, ma adesso aveva uno scopo, degli amici, e voglia di vivere. Così quel tempo di attesa è fatto di preparativi segreti per entrare nel giardino segreto, piani elaborati e complessi da veri generali in azione, di incontri giornalieri con Dickon che racconta la bellezza e la rinascita della brughiera, e la curiosità acuisce intensamente il desiderio di Colin:

I racconti di Dickon a proposito dei rifugi delle lontre e dei tassi e dei topi d’acqua, per non parlare dei nidi degli uccelli e delle tane dei topolini del grano, lo facevano quasi tremare dalla curiosità. Ascoltare tutti quei particolari dalle labbra di un incantatore di animali faceva comprendere in pieno con quale frenesia e trepidazione l’intero mondo sotterraneo fosse all’opera.

Ancora Dickon, sì, quel ragazzo di cui tutti si fidano, che “sarebbe a casa sua a Buckingam Palace allo stesso modo che in fondo a una miniera” perché è un ragazzo incredibile, che ha intorno a sé quasi una “sorta di alone magico”, per cui fare uscire Colin di casa diventa più semplice e fidabile se c’è lui. E se a Dickon “affiderebbero anche un neonato”, ecco che Colin può uscire.
E sentire la primavera e vedere il sentiero che porta ai giardini, a quello di Ben e poi al muro e poi alla porta del giardino segreto.

E il sole cadeva caldo sul viso, come una carezza. Mary e Dickon lo osservavano, meravigliati: Colin aveva un aspetto strano, insolito, perché un alone leggermente rosato lo aveva come rivestito tutto, diffondendosi sul suo visetto come l’avorio, sul collo, sulle mani…

Provate ad immedesimarvi con Colin, da sempre chiuso in casa, in un attimo ha trovato amici, un senso del vivere ed è potuto uscire di casa e vedere, sentire che la vita rinasce, sempre, ed allora capirete il suo grido, il nostro grido dei momenti perfetti come questo:

“Guarirò! Guarirò!”, gridava felice. “Mary! Dickon!… Guarirò! E vivrò a lungo, tanto a lungo, per sempre!”

Trovate qui su youtube la lettura del capitolo 20. Vivrò per sempre!



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